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Riforma Pac, De Castro (Pd): “Sia attenta a dimensione sociale, economica ed ecologica

“Necessario un coinvolgimento maggiore del Commissario all’agricoltura”
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ROMA – Arrivare al più presto a una riforma condivisa della PAC che dia agli agricoltori sicurezze economiche e sociali. È questo l’obiettivo secondo l’eurodeputato Paolo De Castro (PD) in riferimento ai lavori sulla nuova Politica Agricola Comune. Intervistato dall’agenzia Dire, De Castro ha chiesto un maggiore coinvolgimento da parte del Commissario all’agricoltura che, secondo l’eurodeputato Pd, sarebbe stato poco protagonista del dibattito, provocando un clima “difficile e nervoso”.

Il rischio, ha sottolineato De Castro, è che “ci sia il ritiro di questa proposta e l’avvio di un’altra ipotesi, che porterebbe ad allungare ancora di più i tempi. Senza una nuova PAC tutto diventerà più complicato”.

Tuttavia, pur riconoscendo i ritardi, l’europarlamentare Pd ha evidenziato anche gli obiettivi raggiunti per l’Italia. “Abbiamo aumentato gli strumenti di gestione del rischio al 3% dell’intero pacchetto degli aiuti diretti devoluti per aiutare gli agricoltori ad assicurarsi. Importanti anche gli strumenti per i consorzi di tutela- ha spiegato De Castro- È importante che gli agricoltori abbiano certezze in un’epoca di difficoltà. Certezze per essere più forti e competitivi sul mercato, e più attenti a pratiche ecologiche che possano andare nella direzione della lotta ai cambiamenti climatici. Ma è importante che sia anche un PAC più sociale, più vicina ai lavoratori dell’agricoltura. Una PAC attenta alla dimensione economica, ecologica e sociale”.

De Castro ha poi ribadito il successo dell’impostazione generale della PAC: “la PAC sarà comune- abbiamo evitato il rischio di combattere con una concorrenza sleale con paesi che attuano politiche diverse. Gli schemi sono decisi a livelli di Stato membro, ma con regole definite a Bruxelles e uguali per tutti. Abbiamo mantenuto il rapporto con le Regioni e allestito un set di misure utili all’agricoltura per gestire questa fase di incertezza e in prospettiva anche un’agricoltura più forte e competitiva”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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