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All’Università di Pisa studenti ed esperti raccontano come è cambiata la diversità nel periodo pandemico

Università di Pisa esperienze al tempo del covid
Presentato il primo numero della collana 'Progetti di vita. Storie di studenti con disabilità'
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PISA – ‘Progetti di vita. Storie di studenti con disabilità’ è la nuova collana dell’Università di Pisa a cura dell’ufficio servizi per l’integrazione di studenti con disabilità dell’ateneo, in collaborazione con il polo comunicazione del Centro per l’innovazione e la diffusione della cultura. La collana avrà cadenza trimestrale o quadrimestrale e sarà pubblicata online sulla piattaforma open access visibile all’indirizzo: progettidivita.unipi.it.

“L’idea di questa collana nasce dall’osservazione delle esperienze di tanti studenti e di tante studentesse dell’Ateneo pisano che meritano di essere valorizzate e diffuse. Storie diverse, caratterizzate, pur nelle diverse forme di disabilità e quindi di difficoltà da affrontare, da un segno importante e positivo che abbiamo voluto sintetizzare nel titolo”. Parte con questo incipit dei due direttori, i professori Luca Fanucci e Sandra Lischi, la nuova collana dell’Università di Pisa sui ‘Progetti di vita. Storie di studenti con disabilità’.

Il primo numero su carta affronta l’argomento delle ‘Esperienze al tempo del Covid-19’. Il volume raccoglie la testimonianza scritta e fotografica di sei studentesse e studenti che raccontano il loro percorso di vita e di studio nei mesi centrali della pandemia. Sulla base della loro esperienza, Clizia Sargentini, Mattia Costenaro, Camilla Mannino, Simone Casprini, Sara Scornavacche e Fabio Posa descrivono come è cambiata la diversità nel periodo pandemico.

“La spinta propulsiva alla realizzazione di questo primo numero– ha sintetizzato la curatrice Fiammetta Savoia- è stata quella di soffermarsi su come cambia, alla luce dell’epidemia di coronavirus, la diversità: come alcune limitazioni e/o difficoltà possono aver già dato, a chi le vive quotidianamente, strumenti concreti, introspettivi, culturali, che al momento attuale diventano risorse; o come, al tempo stesso, possono far emergere un maggior senso di fragilità e precarietà”.

“Scoprirete le storie di Clizia, Mattia, Camilla, Simone, Sara e Fabio– ha detto il rettore Paolo Mancarella- in questo volume di una collana che arriva in un momento molto difficile per tutti noi e che, proprio attraverso di loro, vuole rendervi partecipi di bellissime lezioni di vita, di dignità, di determinazione oggi particolarmente utili per tutti noi”.

Il commento finale, che di volta in volta coinvolgerà i componenti del Comitato scientifico sulla base delle rispettive competenze, è stato affidato alla professoressa Maria Antonella Galanti con una riflessione dal titolo ‘Distanza e vicinanza in tempi di pandemia’. “Le nuove paure legate alla situazione attuale– ha concluso- hanno determinato nuove frontiere di egoismo e cioè la tendenza a mettere il proprio punto di vista al primo posto e la parallela incapacità di comprendere il punto di vista dell’altro. Per fortuna, però, stanno nascendo anche nuove forme di solidarietà e di ridefinizione delle gerarchie di importanza tra i desideri e i bisogni. Questo libro inaugura una collana che ha come suo fine quello di attraversare le differenze tra le persone per riconoscersi simili e vicini nella fragilità di ciascun essere umano”.

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