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Sabella: non sussistono le condizioni per sciogliere il Comune di Roma per Mafia

L'intervento a Radio Cusano Campus
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A. Sabella
A. Sabella

“La legge sullo scioglimento dei Comuni non è mirata per le grandi città. E’ una legge può essere usata per Comuni molto più contenuti. Pensate a Reggio Calabria, che ha la metà degli abitanti di un municipio romano. I meccanismi previsti dalla legge per amministrare Roma in caso di scioglimento del Comune per mafia sarebbero del tutto insufficienti. Le condizioni per sciogliere il Comune non sussistono”. Lo ha detto Alfonso Sabella, assessore alla Legalità del Comune di Roma, a Radio Cusano Campus, l’emittente dell’università Niccolò Cusano, nel corso del format ‘Ecg Regione’, condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio.

“L’infiltrazione che c’è stata è gravissima- ha aggiunto- ma è molto più importante il discorso da fare sulla tenuta democratica della città. La città e l’amministrazione hanno tenuto. La parte amministrativa vera della città è sana e anzi risulta aver fatto di tutto per contrastare questo fenomeno. Non ci sono le condizioni per sciogliere il Comune di Roma per mafia”. Sabella ha poi difeso Marino a spada tratta: “Si è trovato tante persone che remavano contro, alcuni che avrebbero dovuto aiutarlo secondo la magistratura venivano pagati dai cattivi per ostacolarlo, ma Marino va avanti nella sua operazione, Roma sta guarendo. Marino ha usato il bisturi contro il cancro di Roma, ora tutti noi insieme alla Capitale stiamo facendo fare la chemioterapia. Roma è ancora malata, ma guarirà, ce la stiamo mettendo tutta. Marino non si dimetterà mai, è troppo innamorato di Roma e consapevole del fatto che Roma in questo momento ha troppo bisogno di lui, della sua onestà e degli assessori che accanto a lui stanno lavorando”.

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