ROMA – Stella, la bambina di Monteverde, è stata prelevata a scuola. Il Tribunale ordinario di Roma aveva disposto il collocamento della minore presso la madre e una Ctu medica aveva disposto che il prelevamento non fosse compatibile con le condizioni di salute della minore. Ieri invece, mentre si trovava a scuola, è avvenuto il suo prelevamento, con l’intervento delle Forze dell’ordine e dei Servizi sociali, con anche il padre (rinviato a giudizio per lesioni aggravate). I nonni, andati a prenderla all’uscita, non l’hanno trovata.
Il Tribunale per i minorenni con decreto urgente ha agito senza avvisare la madre e come riporta Repubblica, la bambina, “è stata consegnata al papà dal tribunale dei minori. La mamma potrà incontrarla soltanto in luoghi protetti”. La mamma, per decreto del Tribunale di Roma, aveva avuto il collocamento della figlia, ma era decaduta dalla responsabilità genitoriale per la mediaticità del caso, per non avere collaborato nel portare la figlia, affetta da una rara malattia genetica, in casa famiglia e un intero condominio e le istituzioni si erano mobilitate negli scorsi mesi per la piccola Stella.
Repubblica riporta le parole dell’avvocata della mamma, Marina Marconato: “Siamo di fronte a un fatto di una gravità inaudita. La decisione è stata presa senza che la mia assistita venisse informata e sulla base di un pregiudizio inesistente. La bambina viene seguita in casa quasi quotidianamente da educatori del servizio sociale, che monitorano costantemente la sua vita. Fa regolarmente sport, è perfettamente inserita tra i compagni di scuola. Se ci fossero stati dei rischi gli operatori li avrebbero segnalati, no? La verità invece, come dimostrano più relazioni del centro antiviolenza, è che il padre di Stella ha messo in atto da molti mesi un vero e proprio escalation di violenza nei confronti della mia assistita, con stalking, appostamenti e minacce via web“.
AGIA: “INTERVENGA GUALTIERI”
“Giusto una settimana fa avevo parlato con Stella, la bambina di sei anni di Monteverde, Roma. Mi aveva inviato un filmato di lei in piscina, e un altro in cui giocava con il frisbee. Dopo un periodo davvero difficile, in cui Stella ha vissuto nel terrore di essere portata via dalle ‘signore’ (le assistenti sociali) per essere collocata in casa-famiglia come richiesto da suo padre, era finalmente tranquilla. A scuola andava bene, la sua vita scorreva serenamente, liberata dall’incubo dell’allontanamento dalla casa dove viveva con la madre”. E’ quanto racconta in una nota Marina Terragni, Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza.
“Ma da qualche giorno erano tornate ansia e insonnia perché quando usciva da scuola vedeva suo padre lì davanti, e si era riattivato il terrore di essere presa e portata via. Le ho anche detto di non preoccuparsi per il papà, che lui voleva solo vederla, e le ho chiesto per quale ragione aveva tanta paura di lui. ‘Perché mi lega le mani’, è stata la sua risposta. E mi rendo disponibile a testimoniarlo in ogni sede”, continua Terragni.
“Ieri pomeriggio Stella è stata prelevata a scuola da suo padre, accompagnato da addetti dei servizi sociali e delle forze dell’ordine. Da quanto si è saputo, almeno inizialmente la bambina avrebbe opposto resistenza. La mamma non è riuscita nemmeno a contattarla telefonicamente. Il Tribunale per i minorenni ha disposto per la madre il divieto assoluto di avvicinamento”.
“La tutela di Stella in questo momento è affidata al sindaco di Roma Roberto Gualtieri: l’auspicio è che possa assumere tutte le iniziative utili e necessarie a garantire la salute e i diritti della bambina. Il prossimo 25 maggio è fissata l’udienza per l’ascolto di Stella. Il giudice potrebbe revocare il provvedimento di collocamento presso il padre per restituire la bambina alla madre e alla sua vita. È quello che ci auguriamo”.
(immagine di repertorio)




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