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VIDEO | Medio Oriente, Mattarella a La Sapienza: “A Gaza serve un immediato cessate il fuoco”

Il presidente della Repubblica ha risposto ai ragazzi del presidio 'Free Palestina' che gli avevano indirizzato una lettera

Pubblicato:16-05-2024 20:30
Ultimo aggiornamento:17-05-2024 17:56
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mattarella la sapienza
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di Tersa Corsaro e Vittorio Di Mambro Rossetti

ROMA – “Una lettera che è stata pubblicata da alcune agenzie di stampa e su alcuni quotidiani mi ha sollecitato a non rinchiudermi, come è stata definita, la torre di avorio del Rettorato”. E vedendo un cartello che “sostanzialmente mi chiedeva cosa penso di quanto avviene a Gaza ed è quello che si registra in diversi atenei in questo momento. Non voglio lasciare questa domanda senza risposta. La condizione della questione della pace in Medio oriente, del diritto all’esistenza e alla sicurezza di Israele, dei diritti del popolo palestinese. E tra questi diritti quello di avere uno stato in cui riconoscersi. È una questione che la comunità internazionale avverte con grande preoccupazione e non da oggi. E non soltanto da quando l’assassinio di tante persone inermi ad opera di Hamas ha innescato una spirale di spaventosa violenza”. Lo dice il presidente della Repubblica Sergio Mattarella intervenendo a alla cerimonia per la ‘Giornata del laureato’ alla Sapienza, rispondendo ai ragazzi del presidio ‘Free Palestina’ che gli avevano indirizzato una lettera. “Quello che penso di quanto avviene a Gaza- aggiunge- l’ho detto pubblicamente e non in circostanze fortuite o informali, ma in occasioni pienamente significative, come nell’intervento che ho fatto 8 giorni fa” all’assemblea generale dell’Onu o “con la lettera che l’altro ieri ho inviato al presidente della Repubblica di Israele anche reiterando la richiesta di un immediato cessate il fuoco”.

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MATTARELLA: TUTTE LE VIOLAZIONI DEI DIRITTTI UMANI VANNO DENUNCIATE

“Per la nostra Repubblica tutte le violazioni dei diritti umani vanno denunciate e contrastate. Tutte. Ovunque. Sempre. Perché la dignità umana, la rivendicazione della libertà, la condanna della sopraffazione, il rifiuto della brutale violenza non cambiano valore a seconda dei territori, a seconda dei confini tra gli Stati, a seconda delle relazioni internazionali tra parti politiche o movimenti”, ha detto il presidente della Repubblica.

MO. MATTARELLA: RISPETTARE IL DIRITTO UMANITARIO, SEMPRE

“Le università sono la sede del libero dibattito, della libertà di critica, talvolta anche del dissenso dal potere, sempre in collegamento al di sopra dei confini degli Stati. La liberta’, la pace, i diritti umani passano attraverso il dialogo, il confronto, la libera circolazione del lavoro, contro la violenza e contro l’odio che diffondendosi producono esiti raccapriccianti, come ieri avvenuto in Slovacchia”. Mattarella ha poi ribadito che “l’esigenza di rispettare il diritto umanitario è nella nostra Costituzione. Vale in tutte le direzioni: per il popolo palestinese, vale per i ragazzi stuprati e uccisi mentre ascoltavano musica in un rave lo scorso 7 ottobre, vale per i bambini sgozzati quel giorno, vale per Mahsa Amini e per le ragazze che dopo di lei sono state incarcerate perché indossavano male il velo, vale per le ragazze che non possono studiare in Afghanistan. Per la nostra Repubblica tutte le violazioni dei diritti umani vanno contrastate, sempre”.

MATTARELLA: IL POTERE PEGGIORE DESIDERA CHE LE UNIVERSITA’ SIANO ISOLATE

“Il potere, quello peggiore, desidera che le universita’ del proprio Paese siano isolate, senza rapporti ne’ collaborazioni con gli atenei degli altri Paesi perche’ questa condizione consente al peggiore dei poteri di controllare le universita’, di comprimere la cultura e di impedire il suo grido e la sua spinta di libertà. Ribadisco l’auspicio del dialogo nel reciproco rispetto, con un’attenzione particolare a tutto cio’ che attiene all’effettivita’ del diritto allo studio, senza che alcuno ritenga di poter esigere di imporre valutazioni o decisioni, ma nel rispetto delle altrui opinioni perche’ in questo rispetto risiede la libertà”.

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