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VIDEO | Lega, Furio Colombo: “Salvini fascista, ma nega come facevano i mafiosi”

ROMA – “Il momento e’ pessimo. Per fortuna i cittadini non lo sono”. Furio Colombo, giornalista, scrittore, gia’ parlamentare della Sinistra, critica senza incertezze il ministro dell’Interno Matteo Salvini, ma si dichiara ottimista sul futuro: “E’ impossibile che continuino a sostenere un tormento cosi’ grande per ognuno di noi. Non solo per quelli di noi che hanno elaborato un pensiero del passato, e quindi un desiderio di futuro diverso. Ma anche per quelli che vivono adesso, per i quali questo e’ il loro presente. Non e’ possibile che sia desiderabile un presente di questo genere. E io spero che lo diranno anche loro”, dice Colombo interpellato dall’agenzia Dire, a margine della presentazione alla Camera del “Quaderno Pro Europa”, realizzato dalla Fondazione Alexander Langer Stiftung, Onlus e dalla rivista “Una citta’” di Forli’.

Il testo ripercorre a quarant’anni dalle prime elezioni dirette del Parlamento europeo a suffragio universale, “alcune delle buone ragioni che rendono desiderabile l’Unione europea”.

I cosiddetti ‘sovranisti’ che sabato si ritrovano a Milano, su invito di Matteo Salvini, vogliono ‘meno Europa’. Ma il loro messaggio si limita a questo o rappresentano un rischio ulteriore? Detto altrimenti: nel caso di Salvini si puo’ dire che questa destra sia ‘fascista’? “Questa destra e’ piu’ pericolosa perche’ e’ piu’ bugiarda”, risponde Colombo.

“Gli uomini di Mussolini- aggiunge- avevano tutti i difetti, dall’aggressivita’ alla violenza, che si notano in molti dei personaggi che adesso chiamiamo ‘fascisti’, non per insulto ma per definizione. Pero’ avevano il coraggio di dirlo, come ha fatto del resto l’editore di Salvini al Salone del libro, quando ho detto ‘io sono fascista e l’antifascismo – che vuol dire la liberazione dai campi di concentramento, che vuol dire la fine della Shoah, che vuol dire la fine delle persecuzioni, la fine elle prigioni, l’annullamento delle Fosse Ardeatine – ‘l’antifascismo e’ il male dell’Italia’. Ebbene questo e’ l’editore di Salvini e lo rappresenta fatalmente. Lui non vende farina o sedie, per cui uno puo’ dire: ‘Che mi importa se chi compra e’ fascista’. Lui vende libri, vende idee, da ministro dell’interno. Cio’ che e’ accaduto e’ quindi gravissimo, evidente, condannabile, non tollerabile”, dice Colombo a proposito dell’invito al Salone del Libro.

Colombo aggiunge che quello di Salvini “e’ anche un fascismo bugiardo, perche’ continua a negare di esserlo. Quello che dice di solito si compone di tre frasi: nella prima frase nega assolutamente di essere fascista e insulta chiunque lo abbia detto. Nella seconda frase esprime due, tre sentimenti inauditi e ignobili per una democrazia. E nella terza dice tutto quello che puo’ dire per invitare i fascisti a votare per lui. Per questo non vedo perche’ si debbano avere dei dubbi o delle incertezze su questo fatto. Pero’ lui lo nega. Quando si tratta di ammetterlo, lo nega. E’ stato fatto anche dai mafiosi”.

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16 Maggio 2019
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