A Bologna Datalogic assume, “ma i bravi espatriano”/FOTO e VIDEO

L'azienda è alla ricerca di 50 ingegneri elettronici, meccanici, informatici e ottici da assumere "il più in fretta possibile",
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BOLOGNA – La difficoltà a reclutare tecnici specializzati “non è un problema di sistema”. Semmai, è il frutto della concorrenza da parte delle grandi multinazionali a caccia di talenti. Perchè lo ‘scippo’ ad esempio di bravi ingegneri italiani da parte di colossi esteri “è ormai una realtà”. Parola di Valentina Volta, amministratore delegato di Datalogic, che oggi in conferenza stampa ha presentato i risultati del gruppo nel primo trimestre 2017. L’azienda è alla ricerca di 50 ingegneri elettronici, meccanici, informatici e ottici da assumere “il più in fretta possibile“, perchè “siamo già in ritardo sul piano di assunzioni”, più della metà dei quali da destinare agli stabilimenti in Italia. Ma “facciamo fatica a trovare le persone nei tempi e nel numero necessari per accelerare lo sviluppo di nuovi prodotti”, sottolinea Volta.

Secondo l’ad Datalogic, “non è un problema di sistema, perchè le risorse umane ci sono. Ingegneria a Bologna è un’ottima facoltà, ma anche l’azienda deve sapere offrire opportunità”. In altre parole, “dobbiamo essere più attrattivi”, anche perchè gli ingegneri di talento “vengono chiamati da grandi colossi” come Amazon. “Noi siamo molto esigenti- spiega Volta- con standard elevati” sulla conoscenza dell’inglese, i tempi e il voto di laurea. Ma a volte “il processo di reclutamento è un po’ troppo lento- ammette- dobbiamo fare più in fretta, pur mantenendo standard elevati”, anche per battere la concorrenza a livello internazionale. Del resto, segnala l’ad Datalogic, la caccia ai talenti italiani dall’estero “è già una realtà“. Il gruppo investe ogni anno il 9% del fatturato in ricerca e innovazione (oltre 50 milioni di euro), con 400 ingegneri sparsi tra Italia, Usa, Vietnam e Cina. E nello stabilimento di Monte San Pietro, vicino Bologna, si sta realizzando una nuova palazzina proprio destinata a ricerca e sviluppo di nuovi prodotti.

di Andrea Sangermano, giornalista professionista

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