A Bologna torna “Diverdeinverde”, con 48 giardini privati che aspettano 5.000 curiosi/FOTO

Torna la rassegna che 'svela' i giardini privati di Bologna: l'anno scorso i visitatori furono 5.000
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BOLOGNA – “Ma la fate solo una volta all’anno questa rassegna?”. La domanda che Osvaldo Panaro, direttore marketing e turismo del Comune di Bologna, si è sentito ripetere da più operatori internazionali del turismo la dice lunga sul fascino che la rassegna “Diverdeinverde” esercita anche lontano dalle Due torri. A chi non è capitato, camminando sotto i portici, di rimanere affascinato dallo scorcio di un giardino intravisto all’interno di un abitazione privata? Ora, però, alcune soglie si potranno varcare e quei ‘giardini segreti’ si potranno ammirare più da vicino. Per tre giorni, infatti, da venerdì a domenica prossimi (19-21 maggio), questi giardini inaccessibili e misteriosi saranno aperti al pubblico. Quelli visitabili saranno 48 (tutti privati), corrispondenti a circa 1.000 ettari, grazie alla rassegna che in questi anni si è guadagnata il terzo posto in Europa, dopo quelle di Londra e Amsterdam, per numero di giardini a disposizione e affluenza. L’anno scorso i visitatori hanno sfiorato i 5.000 e quest’anno, gli organizzatori, si aspettano di superare la cifra.

La rassegna, giunta alla sua quarta edizione, si arricchisce quest’anno di 11 nuovi giardini. “Ogni anno cerchiamo di svelare un nuovo tesoro- ha detto Mino Petazzini, direttore della Fondazione Villa Ghigi- quest’anno, se l’affluenza sarà buona, vorremmo destinare il 10% del ricavato alla riqualificazione di uno spazio verde della città”. Gli organizzatori hanno già qualcosa in mente: “Abbiamo pensato a villa Aldini- ha aggiunto sempre Petazzini- per restituire alla città il suo belvedere”. Quali sono i giardini da non perdere assolutamente? Silvia Cuttin, coordinatrice della rassegna, suggerisce questi: i giardini di Palazzo Albergati in via Saragoza, quelli di Palazzo Bentivoglio in via del Borgo di San Pietro e i giardini di Scienze politiche. Ma attenzione: per alcune visite è necessaria la prenotazione, come per il giardino improntato alle filosofie orientali che si trova nella campagna a ovest di Bologna, per il quale i posti sono già tutti esauriti. Cuttin invita, comunque, a tenere d’occhio il sito della manifestazione, nel caso ci fosse qualche disdetta e si liberassero posti. Si accede a tutte le visite con una tessera da 10 euro, in prevendita fino al 18 maggio, e di 12 euro dal 19 maggio. “Per far partire il progetto di villa Aldini è necessario che ci sia una grande affluenza alla rassegna- ha chiosato Cuttin- diamo tutti il nostro contributo”.

di Michele Bonucci, giornalista

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