Il ‘Trenino verde’ sardo in pericolo, parte la petizione per inserirlo nel patrimonio Unesco

CAGLIARI - Una petizione su change.org per l'inserimento del "Trenino verde" sardo nella lista del patrimonio
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

CAGLIARI – Una petizione su change.org per l’inserimento del “Trenino verde” sardo nella lista del patrimonio materiale mondiale in pericolo. La annuncia il deputato di Unidos Mauro Pili, spiegando che l’iniziativa, che ha già raggiunto centinaia di adesioni, punta a salvaguardare lo storico servizio turistico, i cui percorsi all’interno della Sardegna sono stati raccontati, tra gli altri, dallo scrittore inglese David H. Lawrence.

Binari_treni

La negligenza e la cecità politica di questa giunta regionale sta distruggendo un patrimonio unico nel suo genere– spiega Pili- che deve essere riconosciuto patrimonio dell’umanità e inserito immediatamente nell’elenco dei beni a rischio e da salvare predisposto dall’Unesco”.

Un patrimonio, è scritto nella petizione, “che risulta essere sempre più in stato di abbandono con gravissime ripercussioni sul patrimonio storico, architettonico, ingegneristico, ambientale, naturalistico e paesaggistico e sul piano turistico ed economico. Si registrano tratti rilevanti di strada ferrata privi di alcuna manutenzione, con binari abbandonati, bulloni ferroviari sparsi lungo tutta la rete, traversine in disfacimento: un patrimonio unico nel suo genere lasciato in totale abbandono con un degrado totale, tutto funzionale alla dismissione non solo della tratta ogliastrina ma dell’intero compendio ferroviario naturalistico”. La mancata autorizzazione alla ripartenza del trenino verde rischia perciò “di avviare un processo di dismissione e devastazione- si legge nella petizione- che farebbe perdere un grande patrimonio di valenza mondiale unico nel suo genere”.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»