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Tg Lazio, edizione del 16 aprile 2020

CORONAVIRUS: NEL LAZIO 148 NUOVI CASI, 5 DECESSI E 46 GUARITI

Nel Lazio sono 148 i nuovi casi di positivita’ al coronavirus, 5 i decessi, 46 i pazienti guariti. Escono oggi dalla sorveglianza in 17.918. I numeri sono emersi durante la videoconferenza odierna della task-force regionale per il Covid-19 alla presenza dell’assessore regionale alla Sanita’, Alessio D’Amato il quale ha spiegato che “attualmente la curva epidemica si aggira attorno al 2,5%, ci attendiamo che verso la fine del mese possa scendere sotto al 2% così da consentirci di riarticolare la rete ospedaliera, anche quella delle province”.

CORONAVIRUS, SENZA TITOLI DS SAN RAFFAELE ROCCA PAPA

È stato diffidato il legale rappresentante della casa di cura San Raffaele di Rocca di Papa perche’ il direttore sanitario che sta gestendo dall’1 marzo tutta questa fase risulta sprovvisto di titolo di specializzazione”. Lo ha comunicato l’Unita’ di Crisi Covid-19 della Regione Lazio che ha annunciato l’avvio delle procedure previste dalla norma che prevedono in caso di inadempienza la sospensione dell’autorizzazione. “Dai primi rilievi- hanno spiegato- emerge che le misure di prevenzione finora adottate non risultano efficaci e che non sono state rispettate le disposizioni impartite dalla Regione sin dal febbraio scorso”.

CORONAVIRUS, DA REGIONE LAZIO 6 MILIONI PER SOSTEGNO ASILI

La Regione Lazio ha stanziato 6 milioni di euro a sostegno degli asili nido, sia pubblici o convenzionati che privati accreditati ma non in convenzione, sospesi a seguito dell’emergenza Covid-19. “Quella decisa oggi dalla Giunta regionale- ha spiegato il presidente Nicola Zingaretti- e’ un’altra misura concreta per sostenere gli asili nido. Grazie a questi fondi tutte le attivita’, una volta terminata la fase piu’ difficile, potranno riprendere piu’ agevolmente il lavoro, senza il peso di bollette e affitti arretrati”.

ARRESTATO PAPÀ DESIREE MARIOTTINI DURANTE BLITZ A CISTERNA LATINA

C’e’ anche Gianluca Zuncheddu, il padre di Desiree Mariottini, tra le persone arrestate oggi dai Carabinieri perché accusate di far parte di un gruppo criminale operante a Cisterna di Latina e dedito al traffico di stupefacenti. Zuncheddu sarebbe l’organizzatore dello spaccio nel territorio e da febbraio ad agosto del 2018, due mesi prima che la figlia venisse trovata morta all’interno di uno stabile abbandonato nel quartiere romano di San Lorenzo, avrebbe gestito personalmente la consegna a domicilio della droga, cocaina soprattutto, ma anche hashish e marijuana, ai soli clienti fidati dei quali prendeva le ‘ordinazioni’ per telefono.

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16 Aprile 2020
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