VIDEO | La pilota dell’Aeronautica: “Mi sento utile per il mio Paese”

SPECIALE DONNE IN ARMI | Adelia Sisto, giovane Capitano di 33 anni, è pilota del 14mo stormo
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ROMA – A Pratica di Mare, in un pomeriggio di vento forte, nei giorni del lockdown che ha cambiato anche il volto della base militare, diventata improvvisamente più silenziosa del solito, a parlare delle missioni svolte dall’Aeronautica Militare in questa emergenza Covid19 è Adelia Sisto, giovane Capitano di 33 anni e pilota del 14mo stormo.

“Il mio reparto, sin dall’inizio dell’emergenza, quando ancora il coronavirus non aveva interessato l’Italia, è stato coinvolto nel rimpatrio di connazionali da Wuhan” – tra questi il giovane Niccolò – ma anche “da paesi europei, mentre- ha spiegato- in questa seconda fase ci stiamo occupando del trasporto di mascherine e materiale sanitario”. Il boeing KC767 è il velivolo dell’Aeronautica, utilizzato anche per trasporti in biocontenimento per pazienti sedati e intubati, come una vera e propria terapia intensiva volante, ma deputato anche alle lunghe tratte per trasporto passeggeri. Un gigante dei cieli che Adelia, con un fisico esile che ancora suscita stupore in chi la vede scendere dalle scalette, come lei stessa racconta in intervista, ha pilotato “il 22 febbraio per il rimpatrio dei connazionali bloccati sulla nave da crociera Diamond Princess e il 31 marzo per un trasporto di mascherine dalla Cina verso l’Italia”.

In questo preciso momento storico “mi sento molto utile”, ha detto la pilota e del resto è stata questa la ragione del suo arruolamento: “Nel 2006, a 19 anni, avevo il bisogno di sentirmi parte attiva nella difesa del mio Paese”. Si definisce infatti “prima un militare e poi una pilota”. Un percorso per il quale servono “caratteristiche come tenacia, pazienza, costanza, forza d’animo” ha ricordato la pilota, pensando a giovani che come lei “rincorrono questo sogno”.

Si sente “integrata” nel suo ambiente professionale, anche se magari, dal momento che le donne sono una minoranza, c’è ancora “curiosità sul nostro lavoro” ha ammesso, “anche all’estero vedo nelle facce delle persone lo stupore quando mi vedono scendere dalle scalette di questo gigante”. Paura del contagio? Ai comandi Adelia, come ogni pilota, è concentrata solo sulla missione da compiere: “Durante il volo si è focalizzati su ciò che si deve fare. Non c’è tempo di pensare alla paura”.

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16 Aprile 2020
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