lunedì 10 Agosto 2026

VIDEO | Chi è la bolognese Valentina Merli che ha vinto l’Oscar: “La cultura in Italia non è abbastanza sostenuta”

La bolognese è stata premiata per il miglior corto live action: vive in Francia da anni ma non dimentica le sue origini e di Bologna dice: "Ha una scena culturale fortissima"

BOLOGNA – C’è un nome bolognese che è diventato famoso nella notte degli Oscar ed è stato anche l’unica italiana premiata: è quello di Valentina Merli, la produttrice cinematografica che ha conquistato un Oscar per il corto ‘Two People Exchanging Saliva’. Nata a Bologna, Valentina Merli è cresciuta e ha studiato sotto le Due torri, ma da anni vive in Francia dove insieme a Violeta Kreimer ha fondato la casa di produzione Misia Films.

“LA CULTURA IN ITALIA NON È SOSTENUTA”

“Ancora non ci credo: è un sogno!”, ha detto Valentina Merli subito dopo la cerimonia. E ha aggiunto: “Mi dispiace che l’Italia sia assente. Eppure abbiamo una tradizione così solida e ammirata in tutto il mondo. Abbiamo registi, attori e tecnici fantastici. Penso che il cinema, come tutta la cultura, non sia abbastanza sostenuto in Italia. In Francia ti senti più ascoltato, accompagnato. Con il giusto supporto, il cinema crea un ritorno economico. Della cultura si mangia eccome. Come vorrei lavorare di più con italiani”.

Valentina Merli nella notte degli Oscar è salita sul palco: la statuetta (per il miglior corto live action) è stata ritirata dai registi Alexandre Singh e Natalie Musteata, ma sul palco c’era anche lei, visibilmente emozionata. “Il film è un invito a riscoprire l’intimità in un mondo sempre più freddo – hanno detto i registi -. Grazie per avere premiato un film strano e queer”. Produttrici esecutive sono anche Isabelle Huppert e Julianne Moore.

DI COSA PARLA IL CORTO

Intervistata dal Resto del Carlino, Valentina Merli ha spiegato qualche dettaglio in più sul corto premiato: “Il film fa parte della serie ‘By Night’, un progetto delle Galeries Lafayette di Parigi. Durante il Covid i grandi magazzini erano chiusi e ci proposero di realizzare qualcosa al loro interno, in quel tempo sospeso. Da lì è nata l’idea di girare film di notte, a serrande abbassate. Ci hanno dato carta bianca nella scelta degli artisti e dei registi. Uno dei costumi in bianco e nero ha un significato preciso: è ispirato a un Qr code e nasce dal clima della rivoluzione ’Donna, vita, libertà’ in Iran. Nel film c’è anche l’America di Trump, le politiche sull’immigrazione, la violenza sistemica. È un cinema che sembra distopico, ma purtroppo non lo è”.

LA CITTÀ DI BOLOGNA

Pur vivendo da molti anni in Francia, Valentina Merli non ha dimenticato le sue origini: di Bologna dice che è “una città che nutre. Ha una scena culturale fortissima. Ti dà energia, dinamismo”.

LEPORE: “BOLOGNA È ORGOGLIOSA DI TE”

Questo il commento del sindaco di Bologna Matteo Lepore su facebook: “Congratulazioni a Valentina Merli, produttrice bolognese, che ha conquistato l’Oscar come miglior cortometraggio live action con Two People Exchanging Saliva. Qualche settimana fa ho avuto il piacere di incontrarla nel mio ufficio per conoscere la sua storia e l’impegno che l’ha portata fino a qui. Bologna è una città che vive di cultura, di cinema, di creatività. E storie come quella di Valentina Merli ci ricordano quanto la passione, lo studio e l’immaginazione che crescono qui possano arrivare lontano, fino a Hollywood. Infatti, ricordo anche la partecipazione sempre sul settore dei corti di Matteo Burani e Arianna Gheller di Studio Croma, che con il loro “Playing God”, sono arrivati nella shortlist degli Oscar. Valentina, tutta Bologna è orgogliosa di te!”.

Leggi anche