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Al cinema il film concerto di Ligabue: “Una volta rifiutai una parte da attore”

Il rocker in sala solo per tre giorni con "30 anni in un giorno. Campovolo 2022"

Pubblicato:16-03-2023 16:56
Ultimo aggiornamento:16-03-2023 16:56
Canale: Spettacolo
Autore:
ligabue concerto scaletta
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ROMA- “Trent’anni in un giorno non ci stanno, ma sia il film che il concerto restituiscono parecchia della mia storia”. Ne è sicuro Luciano Ligabue se pensa a “Ligabue. 30 anni in un giorno.. Campovolo 2022”, il film sul concerto alla Rfc Arena di Reggio Emilia dello scorso 4 giugno che sarà al cinema solo il 20, 21, 22 marzo.

Sullo schermo, con la regia di Marco Salom, la serata evento che ha visto sotto palco oltre 100mila fan arrivati da tutta Italia. “Arrivare a quel concerto- un live di 3 ore con 6 duetti, 3 band e quindi problemi tecnici da affrontare- dopo 3 anni che non toccavo il palco ha voluto dire un accumulo di frustrazioni, impazienza e anche ansia da prestazione. Questa roba la vedo tutta lì dentro”, ha detto Ligabue dopo aver assistito per la prima volta alla proiezione del film per la prima volta al cinema Barberini di Roma.

Un intreccio di storia ed emozioni: quelle vissute dal rocker di Correggio nella sua lunga carriera, tra una hit e l’altra. Il primo disco è arrivato quando il Liga aveva già 30 anni e da allora la sua ascesa non si è più fermata.

Il Campovolo è, poi, diventato il simbolo del suo essere artista dal vivo: “La prima esperienza a Campovolo- ricorda lo stesso 63enne- è nata dall’esigenza di presentare il mio album più personale in un momento in cui avevo vissuto troppe vicissitudini nel bene e nel male in poco tempo. Nessuno di noi poteva immaginarsi che sarebbe stato quello che poi è stato nel tempo. L’abbiamo sempre visto capitare e lo abbiamo sempre usato per festeggiare delle tappe della mia carriera, questa era la più sovraccaricata dall’emozione e dall’attesa, ma anche dal fatto che era stato uno dei primi concerti della famosa riapertura. Tutti vogliamo dimenticarci del periodo che abbiamo dovuto vivere con il Covid e non possiamo dimenticare quello che ha prodotto, ma lì c’era finalmente il bisogno di una normalità e una celebrazione della vita”.

GLI OSPITI DEL CONCERTO E DEL FILM

Ad aprire il film “Non cambierei questa vita con nessun’altra” perché è così che Ligabue ha vissuto e vive la sua musica, in simbiosi totale, tanto da essere stato male nei tre anni lontano dai riflettori per via dell’emergenza Covid. E il live del 4 giugno è presto diventato una festa, un riabbracciare musicisti, colleghi e fan. Nel film musicale, a quella di Ligabue, si alternano le voci di Elisa, Eugenio Finardi, Francesco De Gregori, Loredana Bertè, Mauro Pagani e Gazzelle. Ognuno di loro è salito sul palco del Campovolo- che già aveva ospitato Liga nel 2005 e nel 2011- per un duetto. Poi le testimonianze dei musicisti e amici di sempre e del fratello Marco Ligabue. Il risultato è un racconto corale che è stato registrato in soli 5 giorni di riprese.

LA PROPOSTA DA ATTORE

Al cinema, però, non parteciperebbe come attore. Racconta, infatti, di aver rifiutato una proposta di Marco Tullio Giordana: “Avrei dovuto interpretare un ex carcerato. Gli dissi: ‘Non sai quanto mi piacerebbe, ma non sai quanto sia meglio anche che io non lo faccia’”.

I CONCERTI

Dopo la tre giorni al cinema con ’30 anni in un giorno’, Ligabue si proietterà di nuovo verso i live. L’artista sarà protagonista il 5 luglio allo stadio Meazza di Milano e il 14 luglio all’Olimpico di Roma. I biglietti sono disponibili online e nelle prevendite abituali.

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