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A Bologna una ciliegia da Guinness dei primati

Ciliegia Sweet Stephany comparata con una moneta da 1 euro
'Sweet', creata dagli agronomi dell'Alma Mater, è la ciliegia più pesante del mondo con i suoi 26,45 grammi
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di Andrea Sangermano e Luca Donigaglia

BOLOGNA – È finita addirittura nel Guinness dei primati la ciliegia bolognese ‘Sweet’, creata dagli agronomi dell’Alma Mater di Bologna. Non per un sapore speciale, o per un’abbuffata senza precedenti, ma per il suo peso. Con 26,45 grammi è stata eletta infatti come ciliegia più pesante al mondo e si è guadagnata così un posto all’interno dei Guinness World Records, battendo il precedente record di 23,93 grammi. La varietà proviene dal ceraseto sperimentale dell’azienda di ‘Salvi Vivai’ a Runco di Portomaggiore, in provincia di Ferrara. “Sin dal momento della raccolta, lo scorso giugno- riferisce l’Ateneo di Bologna- la ciliegia si era subito fatta notare per le sue dimensioni particolarmente grandi. Così, in pochissimo tempo vista la deperibilità del frutto, è stata convocata una squadra di esperti per attivare la procedura di richiesta di inserimento del primato nella prestigiosa classifica mondiale”. Dopo scrupolose verifiche, è arrivata oggi la conferma del record.

“Dopo più di dieci anni dedicati alla ricerca e allo sviluppo di questa particolare famiglia di ciliegie- spiega Stefano Tartarini, professore al dipartimento di Scienze e tecnologie agro-alimentari dell’Università di Bologna e neo-responsabile del progetto- è una grande soddisfazione l’ottenimento di questo risultato, perché conferma quanto sia stato importante il lavoro realizzato in questi anni”. Il programma da cui sono nate le ‘Sweet’ è partito più di 30 anni fa all’Università di Bologna, con il coordinamento di Silviero Sansavini e Stefano Lugli, che hanno portato avanti un lungo processo di incroci e selezioni realizzato con metodi tradizionali.

Salvi Vivai ha accolto naturalmente con grande orgoglio questa notizia– spiega l’amministratrice dell’azienda, Silvia Salvi- significa infatti coronare con un riconoscimento mondiale un processo di sviluppo e ricerca avviato da tanti anni in collaborazione con università prestigiose. Certamente la sperimentazione su una nuova varietà di piante comporta moltissimi investimenti. Devono essere infatti studiati gli effetti che ogni tipo di trattamento determina sul prodotto. La quantità di acqua, di elementi nutritivi da apportare, i trattamenti agronomici devono essere tarati ogni anno per ottenere un miglioramento continuo. Sapere che stiamo producendo una ciliegia da Guinness è un ulteriore coronamento del nostro lavoro di equipe”.

Hanno certificato tutto le bilance di Cooperativa Bilanciai, storica azienda modenese di Campogalliano, che sorride: “I nostri clienti hanno davvero pesato di tutto, ma mai avremmo immaginato di avere la responsabilità, oltre che la soddisfazione, di certificare il peso della ciliegia che è entrata nel Guinness World Records”. Il programma da cui sono nate le Sweet è partito più di 30 anni fa all’Università di Bologna, con il coordinamento del prof emerito Silviero Sansavini e del dottor Stefano Lugli, che hanno accompagnato “un lungo processo di incroci e selezioni realizzato con metodi tradizionali”.

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