VIDEO | Recovery, sindacati Campania: “Tempo scaduto, ascoltare le parti sociali”

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Lo dichiarano nel corso del primo dei sei sit-in convocati per chiedere alla giunta guidata dal governatore Vincenzo De Luca di riprendere l'interlocuzione
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NAPOLI – Fondi europei e piano di ripresa e resilienza sono i due temi al centro del presidio organizzato da Cgil, Cisl e Uil davanti al palazzo della Regione Campania. Si tratta del primo dei sei sit-in convocati dai sindacati per chiedere alla giunta guidata dal governatore Vincenzo De Luca di riprendere l’interlocuzione con le parti sociali.

“Abbiamo convocato due presidi a settimana nel mese di marzo – ha spiegato alla Dire il segretario regionale della Uil Giovanni Sgambati – perché siamo convinti che questa crisi pandemica ed economica si supera soltanto con uno sforzo di condivisione. Se non saremo ascoltati dopo questi sei presidi, provvederemo a fare una iniziativa più grande, anche in tempi di Covid e nel pieno rispetto delle norme, perché vogliamo che siano i lavoratori a pronunciarsi sulle soluzioni per uscire dalla crisi”.

Per Nicola Ricci, segretario generale della Cgil, il filo conduttore di tutte le rivendicazioni è racchiuso “nelle nostre idee e i nostri progetti per lo sviluppo e il rilancio che chiediamo alla Regione Campania di ascoltare”. Oggi i sindacati propongono di avviare un confronto sui fondi europei “perché un flusso di risorse – ha ricordato Ricci – arriverà in Campania e le parti sociali chiedono alla giunta tempi certi: poche cose realizzabili entro l’anno”.

“Avremmo evitato di scendere in piazza con la Campania in zona rossa – ha osservato Doriana Buonavita, segretaria Cisl – ma la volontà di dialogo non può essere più demandata soltanto alle buone intenzioni. Ora servono i fatti: tra meno di un mese bisognerà consegnare il piano di ripresa e resilienza, ma la Campania è ancora indietro. Bisogna muoversi verso la transizione ecologica, puntando sulla riconversione di molte realtà produttive e sulla formazione all’interno delle aziende. E poi ci sono le politiche attive peri tanti che già oggi non lavorano più e per coloro che tra qualche mese non avranno più accesso alla cassa integrazione

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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