Coronavirus, a Bergamo arrivano i medici militari: “Reggiamo altre 48 ore”

"Non possiamo ancora abbassare la guardia, abbiamo spostato il superamento della soglia massima di sopportazione tra mercoledi' e giovedi'"
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

MILANO – Sull’orlo del collasso gestionale a fronte del numero esponenziale di pazienti ricoverati per coronavirus, oggi all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo hanno preso servizio 27 medici e 4 infermieri militari. Gia’ alle 10 di questa mattina hanno partecipato alla formazione che ha gia’ coinvolto quasi 3.000 persone all’Auditorium “Lucio Parenzan” dell’ospedale, e il personale della Croce Rossa e’ arrivato questo pomeriggio.

Ringrazia la direttrice generale Maria Beatrice Stasi, che pero’ avverte: “Non possiamo ancora pero’ abbassare la guardia, restiamo in emergenza, abbiamo spostato il superamento della soglia massima di sopportazione tra mercoledi’ e giovedi’“.

Si sono concretizzati gli aiuti promessi ieri dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che ringrazio nuovamente per aver voluto capire meglio quale fosse la nostra situazione- dice la Dg-. Questo aiuto concreto ci rincuora, cosi’ come l’impegno del presidente Attilio Fontana e dell’assessore Giulio Gallera, per creare nuovi posti di terapia intensiva in Lombardia, tema delicato quanto il personale”.

L‘auspicio, aggiunge la dg, e’ “che la pressione, intesa come persone che devono essere ricoverate, nel frattempo cali per effetto delle misure di contenimento, a cui invitiamo i cittadini a continuare ad attenersi”.

Si concludera’ entro questa sera l’intervento per incrementare del 10% la portata dell’ossigeno nell’impianto ospedaliero, che in questi giorni ha dovuto sopportare richieste ai massimi livelli per portata e velocita’. In queste ore sono stati posizionati un evaporatore mobile e un’autocisterna-serbatoio di 30.000 litri di ossigeno liquido, che si aggiungono ai due serbatoi esistenti, che forniscono 40.000 litri e da cui partono i tubi di collegamento all’impianto. La cisterna sara’ rifornita periodicamente e il nuovo impianto entrera’ immediatamente in funzione alla chiusura del cantiere.

La zona individuata e’ quella nord della pista ciclabile attorno all’area ospedaliera, tra torre 5 e 6. Questo e’ stato possibile anche grazie a Bergamo hospital parking, la societa’ che gestisce i parcheggi intorno all’ospedale che ha messo a disposizione dieci posti auto per realizzare i lavori. L’intervento e’ stato valutato nel fine settimana dagli ingegneri della ditta fornitrice e costruttrice dell’impianto, Siad Spa, in collaborazione con l’Unita’ Tecnico e patrimoniale dell’Asst Papa Giovanni XXIII. I lavori, eseguiti da Siad spa, hanno visto la collaborazione di Siram spa, che cura la manutenzione per l’ospedale, e la supervisione dei tecnici ospedalieri.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

16 Marzo 2020
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»