VIDEO| Coronavirus, sindaco siciliano furente: “In campagna a fare barbecue, scherziamo?”

È la reprimenda di Gianfilippo Bancheri, sindaco di Delia, in provincia di Caltanissetta, ai suoi concittadini che non rispettano le limitazioni per contrastare la diffusione del coronavirus
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

PALERMO – Una durissima reprimenda di oltre otto minuti indirizzata ai propri concittadini che non rispettano le limitazioni alla circolazione e alle frequentazioni sociali per contrastare la diffusione del coronavirus. Sta diventando virale il video postato su Facebook dal sindaco di Delia, piccolo centro in provincia di Caltanissetta, Gianfilippo Bancheri.

Uno sfogo durissimo messo in atto domenica, dopo l’ennesima giornata trascorsa a redarguire i propri concittadini in giro per il paese. “Molti di voi hanno fatto dei cartelloni scrivendo che ‘andrà tutto bene’ – attacca Bancheri – ma io vorrei capire come ‘andrà tutto bene’ se continuiamo ad uscire ogni giorno per fare la spesa, se ogni giorno tantissime persone escono per comprare le sigarette e se la gente va e viene dal benzinaio?”.

Lo sfogo prosegue rivolgendosi ai cittadini di Delia: “A cosa serve questa benzina se dovete rimanere a casa? Il parrucchiere a domicilio? Questi capelli a cosa servono?”. Un passaggio anche su uno degli aspetti più discussi dei divieti negli ultimi giorni: il jogging. “Tantissime persone mi chiamano per andare a fare la ‘corsetta’ perchè sono ‘stressati’. Corro da venti anni – è la risposta del sindaco – e a Delia siamo al massimo una ventina a correre, ora sono tutti podisti? L’ultima volta che avete corso – ancora lo sfogo del sindaco – è stata al tempo della corsa campestre a scuola elementare”. “Una domenica difficile”.

Il sindaco va dritto al problema: “Oggi tanti in campagna a fare barbecue, stiamo scherzando?Persone che arrostivano, in un condominio facevano festa. Stare a casa significa stare soli con la propria famiglia, non con i vicini di casa”. Poi un richiamo severissimo al rispetto delle regole, con Bancheri che non usa giri di parole: “Chi rimane a casa sta facendo il proprio dovere, rimanere a casa è un obbligo. Dobbiamo ringraziare chi è in trincea, le migliaia di medici, infermieri, paramedici, forze dell’ordine e sindaci in trincea per proteggere una moltitudine che se ne fotte. Si ‘cazzeggia’”. E ancora, rivolgendosi ai cittadini di Delia: “Siete stressati dallo stare in casa? Con telefono, tv, internet, cibo e play station? Gli stressati erano i nostri nonni che andavano in guerra. Questo per me è egoismo, è cretinaggine, è stupidità, è superficialità. Qualcuno ha ancora un neurone o sono tutti spenti?”.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

16 Marzo 2020
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»