Forum economia innovazione: “Le istituzioni sostengano la tecnologia”

Le proposte della fondatrice Elisa Serafini per affrontare emergenza
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MILANO – “Laddove c’e’ la possibilita’ di usare la tecnologia come aiutante del lavoro, questo va fatto. Come presidente di Forum Economia Innovazione mi auguro che le istituzioni sostengano l’innovazione e la tecnologia”. Cosi’ a all’agenzia Dire Elisa Serafini, divulgatrice ed esperta di economia ed innovazione, che nel 2018 ha fondato il primo incubatore di politiche pubbliche in Italia, ‘Forum Economia Innovazione’ (FEI).
Attiva in politica e nell’associazionismo, Elisa Serafini nel 2017 e’ stata l’under 30 piu’ votata alle amministrative di Genova, dove poi e’ stata nominata assessora al Marketing territoriale, Cultura e Politiche per i Giovani, salvo poi lasciare in polemica con la giunta su alcune questioni relative a diritti civili, trasparenza e affidamento di consulenze che ha ritenuto illegittime.

– Questo momento di emergenza sanitaria avra’ delle ripercussioni economiche, come ‘Forum Economia Innovazione’ state formulando proposte precise alle istituzioni?

“La prima proposta e’ quella di implementare il piu’ possibile lo smart working nella pubblica amministrazione. Abbiamo fornito una bozza di delibera di giunta che e’ gia’ pronta, e’ sufficiente copiarla e incollarla e aggiungere le caratteristiche del comune o dell’ente pubblico che vuole attivarla. Questa delibera, gratuitamente accessibile sul sito www.forumeconomiainnovazione.org, e’ gia’ stata attivata presso il comune di Genova, che ha 5000 dipendenti piu’ altrettanti nelle partecipate, ed e’ in fase di valutazione anche in qualche altro comune. In questo modo non solo permettiamo ai dipendenti pubblici di uscire il meno possibile ma li mettiamo in condizione di iniziare a prendere confidenza con strumenti tecnologici che magari non erano conosciuti perche’ non erano stati proposti.
Percio’ ci auguriamo che questo sia anche un periodo di formazione che possa aiutare i servizi pubblici a diventare piu’ efficienti. Chi oggi impara a usare il cloud, lo usera’ anche quando l’emergenza sara’ finita e noi abbiamo solo da guadagnarci”.

– Quali possono essere invece le tutele a beneficio dei giovani professionisti?

“Sicuramente dobbiamo dare degli strumenti. Chi in questo periodo e’ a casa puo’ cercare dei corsi di formazione che dovrebbero essere gratuiti o accessibili a tutti. Una richiesta, pertanto, potrebbe essere fare in modo che ci sia un credito per l’acquisto di corsi online che poi possa essere completamente scaricato o rimborsato. La richiesta quindi e’ dare strumenti alle persone piu’ che semplicemente soldi. Ad esempio, puoi imparare ad usare piattaforme online per la vendita dei tuoi prodotti. Tanti non hanno piattaforme di e-commerce, questo potrebbe essere il momento giusto per iniziare a capire come funzionano questi mercati per anticipare il post-crisi e, una volta che i mercati andranno meglio, riuscire a guadagnare di piu’. Oltre a questo, sicuramente la richiesta e’ quella di sospendere o rimandare il pagamento di alcuni tributi. Il rischio altrimenti e’ che si inneschi una reazione a catena che potrebbe davvero portare al collasso la parte produttiva di questo paese”.

– Qual e’ lo stato d’animo dei giovani professionisti?

“C’e’ stato tanto sconforto. Ma siamo passati a una fase di ricerca e di proposta. Tanti liberi professionisti e innovatori coi quali lavoriamo stanno cercando di studiare le soluzioni che possano aiutarli. Soltanto ieri, per fare un esempio, una giovane ristoratrice mi ha detto che vorrebbe mettere in prevendita le cene nel suo ristorante; tu le compri oggi e andrai a utilizzarle poi, e speriamo il prima possibile. In questo modo lei riesce a fare marketing e magari raggiungere un target di persone che non avrebbe conosciuto, ad avere un po’ di liquidita’ e quindi poter pagare tributi e stipendi. Mi sembra un bellissimo caso. In un momento di crisi questa imprenditrice ha pensato ad una soluzione che puo’ aiutarla ma soprattutto puo’ servirle in futuro”.

– Il Forum Economia Innovazione puo’ avere un ruolo di supporto?

“Noi cerchiamo di indicare strumenti o persone che possano aiutare pubblica amministrazione e interlocutori privati a sfruttare l’innovazione per quello a cui serve davvero, cioe’ migliorare le condizioni di vite. Forse adesso si capira’ quanto sia importante l’innovazione e quanto possa aiutare le persone.
Si sente spesso dire che la tecnologia ruba il lavoro alle persone o la tecnologia e’ un nemico. Sicuramente ci sono tecnologie che hanno un effetto ‘disrupting’ sulle industrie ma ci sono due fatti da considerare. Il primo e’ che l’innovazione e la tecnologia non possono essere fermate, il mercato va avanti piu’ delle regole dello Stato e il consumatore chiede innovazione anche quando dice di non volerla. Il secondo fatto e’ che la tecnologia puo’ veramente aiutare persone e aziende a vivere meglio. I cittadini credo che adesso lo capiranno e potranno approcciarsi alla tecnologia in modo piu’ amichevole.
Fortunatamente, poi, il ministero dell’Innovazione ha coordinato un bando di raccolta di proposte delle aziende, a cui anche noi abbiamo dato il nostro contributo, in cui si mettono a disposizione vari servizi, dai giga illimitati alla banda per il cloud, all’accesso a librerie online. C’e’ tanta energia positiva e dobbiamo sfruttarla al meglio”.

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16 Marzo 2020
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