Trump vuole il vaccino per il coronavirus in esclusiva per gli Usa, l’ira della Germania: “Sarà per tutto il mondo”

Scontro tra Washington e Berlino dopo l'offerta di un miliardo di euro da Trump ad un'azienda tedesca per acquistare in esclusiva il vaccino contro il coronavirus
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ROMA – Il caso “Trump vs. Berlino”, per citare il settimanale Welt am Sontag, sara’ oggi in Germania al centro di un comitato di crisi: ad annunciarlo il ministro dell’Interno Horst Seehofer, dopo le ricostruzioni su un tentativo americano di acquistare in esclusiva il brevetto di un vaccino contro il coronavirus.

Secondo la stampa tedesca, dall’amministrazione di Donald Trump sarebbe arrivata un’offerta da un miliardo di dollari per mettere le mani su un antidoto in sperimentazione nei laboratori della CureVac, un’azienda con sede centrale nel Baden-Wurttemberg e basi a Francoforte e Boston.

Secondo fonti americane, la proposta sarebbe stata “enfatizzata”, perche’ Washington avrebbe in realta’ gia’ avviato contatti con oltre 25 aziende al lavoro sui vaccini per il Covid-19. Esponenti del governo, attivisti e dirigenti tedeschi hanno pero’ protestato, rilanciando un impegno per la cooperazione internazionale e contestando nei fatti, a pochi mesi dalle elezioni negli Stati Uniti, lo slogan “America First”.

“La Germania non e’ in vendita” ha detto il ministro dell’Economia Peter Altmaier, intervistato dall’emittente Ard. Sulla stessa linea il titolare degli Esteri, Heiko Maas: “I ricercatori tedeschi hanno assunto un ruolo guida nello sviluppo di farmaci e vaccini nel quadro di reti globali di cooperazione”.

A escludere un’acquisizione americana della CureVac anche il ministro della Sanita’, Jens Spahn: l’azienda, ha assicurato, senza far riferimento al licenziamento del suo ormai ex amministratore delegato poche settimane dopo un incontro con Trump a Washington, mettera’ a punto il vaccino “per tutto il mondo e non per singoli Paesi”.

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16 Marzo 2020
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