Nella Codogno bolognese tutto chiuso e non si passa

Da mezzanotte non si può più entrare, chiuse aziende e cantieri. Il sindaco in video: "Siate generosi, non dobbiamo portare il contagio verso Bologna"
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

BOLOGNA – Dalla Codogno bolognese non si può uscire né entrare e sono chiuse tutte le attività produttive e i cantieri. Lo prevede l’ordinanza firmata nella serata di ieri dal governatore Stefano Bonaccini.

L’atto, infatti prevede il “divieto di allontanamento dal territorio del capoluogo di Medicina e della frazione di Ganzanigo da parte di tutti gli individui presenti” nonché il “divieto di accesso nel medesimo territorio”. Consentito solo il rientro al “domicilio o alla residenza all’interno dell’area delimitata per chi dalla mezzanotte scorsa si trovasse fuori dall’area stessa”.

LEGGI ANCHE: Medicina in Emilia-Romagna diventa zona rossa, Bonaccini: “La scelta più sofferta”

APERTI SOLO NEGOZI DI GENERI ALIMENTARI

L’ordinanza prevede poi la “sospensione delle attività degli uffici pubblici, fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità”. Prevista, soprattutto, la “sospensione di tutte le attività produttive e commerciali ad esclusione dei negozi di generi alimentari e di prima necessità”. Restano ovviamente funzionanti anche i servizi sanitari e “dai divieti di spostamento potrà essere esentato esclusivamente il personale impiegato nelle strutture e nei servizi e nelle attività sopra elencate e nei servizi pubblici essenziali”, ma ci vorrà comunque il permesso del Comune.

CHIUSI CANTIERI, CIMITERI E ORTI

Chiudono poi “tutti i cantieri di lavoro” oltre a cimiteri, parchi pubblici, orti comunali, aree di sgambamento cani, aree sportive e vengono anche soppresse le fermate dei mezzi pubblici.

LEGGI ANCHE: Conte: “Restate a casa, il picco non è stato ancora raggiunto”

IL SINDACO: “VI CHIEDO DI ESSERE GENEROSI”

“Ci tocca un ultimo sforzo, a testa alta e senza paura”, si è rivolto in un video ai suoi concittadini il sindaco Matteo Montanari. “Vi chiedo di essere generosi”. La ‘chiusura’ di Medicina ha infatti lo scopo, oltre che impedire il dilagare del contagio all’interno, anche quello di mettere al riparo per quanto possibile l’area metropolitana di Bologna, cioè un milione di abitanti. In un passaggio del video Montanari cita Vasco Rossi: “Siamo tutti impegnati a dare un senso a questa storia. Ma non c’è alcun senso, tranne la serenità del fatto che c’è un domani che verrà. Io mi sono promesso che piangerò solo di gioia alla fine di questa tempesta. Non molliamo adesso”.

“EVITIAMO IL CONTAGIO VERSO BOLOGNA”

“Dobbiamo evitare altri contagi dentro Medicina e anche di esternare il contagio verso la Città Metropolitana di Bologna”. Lo scrive su Facebook il sindaco di Medicina Matteo Montanari, dopo la decisione della Regione di istituire nel Comune del bolognese una zona rossa con divieto di entrata e uscita. In un video Montanari spiega ai suoi cittadini l’esigenza di arginare il contagio e impedire che si estenda.

“Per questo- afferma Montanari- c’è una nuova ordinanza regionale per il controllo rinforzato del capoluogo di Medicina e Ganzanigo, dove abbiamo la stragrande maggioranza dei casi positivi. Stiamo uniti e ne verremo fuori insieme”.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

16 Marzo 2020
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»