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Australia, l’Alta Corte: “Risarcire i nativi per l’esproprio delle terre”

A compensare i due gruppi dovra' essere il governo del Northern Territory, che dagli anni Ottanta costrui' strade e infrastrutture nelle terre aborigene
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NAPOLI – Gruppi aborigeni potrebbero vedersi riconosciuti risarcimenti da miliardi di dollari per lo sfruttamento illegale delle loro terre in Australia da parte di governi locali e imprese.

Questa settimana, il quotidiano ‘The Australian’ ha riportato la notizia di una sentenza definita storica con cui l’Alta Corte ha dichiarato che gli indigeni Nungali e Ngaliwurru dovranno ricevere circa 2 milioni e mezzo di dollari per la “soppressione” dei loro diritti di indigeni. A compensare i due gruppi dovra’ essere il governo del Northern Territory, che dagli anni Ottanta costrui’ strade e infrastrutture nelle terre aborigene, nell’area di Timber Creek.

Il procuratore generale Christian Porter ha espresso soddisfazione per la sentenza, definendola “una pietra miliare” verso il riconoscimento del diritto di ogni australiano a essere risarcito per la perdita di una proprieta’.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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