Al Bioparco in mostra ‘La cacca: storia dell’innominabile’

La mostra sarà accessibile al pubblico fino al 30 giugno dal mercoledì alla domenica e i festivi. I bimbi sotto al metro di altezza non pagano
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ROMA – Per molti di noi ha un aspetto riprovevole, è maleodorante e da evitare in tutti i modi, ma alcuni animali ci sguazzano dentro, altri ci comunicano, altri ancora se ne nutrono. La cacca, inevitabile creazione di ogni essere vivente, è protagonista di una mostra che ha aperto al Bioparco di Roma. Si chiama ‘La cacca: storia naturale dell’innominabile’ e offre ai suoi visitatori un’esperienza multisensoriale attraverso le tante sfumature di quella che può essere considerata “la cosa più utile del pianeta”.

Ci sono infatti dieci sezioni interattive in cui si trovano installazioni tridimensionali e modelli realistici, fra cui due dinosauri con escrementi fossili.

Ci sono installazioni che stimolano l’olfatto e il tatto, e poi c’è la ‘cacca machine’, una macchina didattica che illustra il processo digestivo a partire dal cibo ingerito. L’obiettivo è coinvolgere e favorire l’apprendimento di una tematica ‘particolare’, che suscita ilarità nei visitatori.

“Era una mostra che avevamo pronta da anni ma che non ci avevano fatto fare per il timore che la cacca fosse associata all’amministrazione capitolina– ha detto Federico Coccia, presidente della Fondazione Bioparco di Roma- La mostra è dedicata ai bambini, che impareranno che la popo’ può essere combustibile, materiale da costruzione, fertilizzante, nascondiglio, strumento di identificazione. Impareranno che può essere vista come materiale organico, vitale”.

I titoli delle sezioni della mostra ne rappresentano lo spirito: ‘Dimmi cosa mangi… ti dirò come la fai!’; ‘Chi l’ha fatta questa?’; ‘La cacca per comunicare’. “Siamo orgogliosi che venga inaugurata questa mostra” ha detto il capogruppo M5s al Campidoglio, Paolo Ferrara, presente all’apertura. La mostra sarà accessibile al pubblico fino al 30 giugno dal mercoledì alla domenica e i festivi, dalle ore 11 a chiusura parco. I bimbi sotto al metro di altezza non pagano, per tutti gli altri il costo del biglietto è di 2 euro.

di Flavio Sanvoisin, giornalista professionista

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