Riganti: “Garantire la salute è un obbligo, ma il sistema non regge” VIDEO

Il cittadino "non ha un diritto assoluto alla gratuità delle cure, su questo si fa estrema confusione"
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NAPOLI – “Il principio su cui si fonda la sanità del nostro Paese è quello di garantire la salute, per noi è un obbligo costituzionalmente garantito. Ci sono dei diritti, quello del cittadino alla cura, alla riservatezza, ad avere tutto ciò che in quel momento possa garantirgli il miglior trattamento possibile. Ma il cittadino non ha un diritto assoluto alla gratuità delle cure, su questo si fa estrema confusione, ed è il motivo per cui abbiamo ospedali affollati, nel tentativo di riuscire ad avere garanzie che questo Paese non è più in grado di dare ma che in nessuna parte del mondo si danno più”. Lo dice Carla Riganti, dirigente medico dell’università Federico II di Napoli, parlando dei diritti dei pazienti nel corso di un forum sulla sanità nella sede dell’agenzia DIRE a Napoli.


“Agli indigenti – sottolinea – bisogna garantire cure gratuite ma dobbiamo trovare le modalità giuste per poter fornire a tutti ciò di cui hanno bisogno che non saremo mai in grado di fornirgli senza una compartecipazione della spesa. In una gestione attenta e oculata del sistema salute e del sistema Paese, la compartecipazione della spesa deve essere differentemente retribuita e ripartita”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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