Foto dal profilo X di Milano Cortina
ROMA – Splendida medaglia di bronzo per Flora Tabanelli nel Big Air dello sci freestyle. L’azzurra ha totalizzato 178.25 punti. L’oro è andato alla canadese Meghan Oldham con 180.75, argento invece per la cinese Eiling Gu con 179.
Quella conquistata da Tabanelli è la prima medaglia del freestyle italiano ai Giochi. La diciottenne, al debutto a cinque cerchi, ha compiuto una vera impresa: era infatti reduce dalla lesione al legamento crociato anteriore del ginocchio destro rimediata a novembre scorso. Un infortunio che ha suggerito alla campionessa del mondo e detentrice della Coppa del Mondo di seguire, in accordo con lo staff medico federale, una terapia conservativa e riabilitativa nell’ottica di affrontare le Olimpiadi ‘di casa’.
E così, senza gare in stagione, Flora Tabanelli si è giocata tutto nella sfida di Livigno vincendo una medaglia storica.
Ed in questa incredibile finale c’è spazio anche per Maria Gasslitter: la diciannovenne altoatesina è ottima nona, migliorando il decimo posto conquistato pochi giorni fa nella finale dello SlopeStyle. Una serata magica per le due azzurre, con Gasslitter pronta a mettere a referto 159,25 punti, in quella che è la sua prima vera stagione tra le big.
GIOIA TABANELLI TRA LACRIME E INCREDULITA’: NON SO COME HO FATTO
Flora Tabanelli sorride e mette in mostra lo splendido bronzo sul podio olimpico. E cade qualche lacrima sul viso della diciottenne emiliana di Sestola, lacrima che si confonde con la fitta neve che cade su Livigno e che ha costretto a ritardare di oltre un’ora la finale del Big Air. Una finale che ha visto Flora Tabanelli centrare una storica medaglia di bronzo, di fatto al debutto stagionale dopo l’infortunio di novembre al ginocchio destro. Una finale che premia uno dei talenti maggiori del Freestyle mondiale, capace ancor prima di raggiungere la maggiore età di conquistare il titolo mondiale e la Coppa del Mondo, assoluta e di specialità, proprio nel Big Air. “Non so bene come ho fatto: per fortuna i dolori un po’ erano passati, ma ho provato a non pensarci- confessa Flora Tabanelli- Quello che sapevo fare prima lo so fare anche ora: la gamba è in forma e sono qua, quindi ero contentissima. E’ una bellissima Olimpiade per l’Italia e per le sue atlete, mi fa piacere essere tra loro. Nei giorni scorsi ho avuto modo di fare i complimenti a Federica Brignone che è davvero un’ispirazione per me”. Flora Tabanelli ha concretizzato la medaglia nella run finale.
“Nella terza prova dovevo recuperare qualche decimo di punto e ho deciso di puntare sul 1600 non perchè fossi sicura, ma perchè volevo farlo. Ci ho provato, ho dato tutto ed è andata bene. La medaglia la dedico a tutti quelli che mi hanno supportato in questi mesi, ho scoperto persone meravigliose. Sono nata sulla neve che mi ha forgiato, sono cresciuta con l’idea che lo sport è la cosa più positiva di tutto e che mi regala emozione ogni giorno. E’ stata una strada lunga, ma l’ho fatta con la passione, anche l’infortunio: succede. La cosa più importante credo sia andare avanti e credere sempre in se stessi. Credo che ispirare gli altri sia l’obiettivo di ogni atleta e vale anche per me: ora devo ancora realizzare questo traguardo, ho provato ad affrontarla come una gara come le altre e credo che sia stato questo a farmi spiccare il volo”.
CURLING, PRIMA VITTORIA ITALIA FEMMINILE: BATTUTI GLI STATI UNITI
Prima gioia. L’Italia femminile di curling ha ottenuto la sua prima vittoria nel girone di qualificazione delle Olimpiadi di Milano Cortina. Le azzurre hanno sconfitto 7-2 la selezione degli Stati Uniti. Per Stefania Constantini (Fiamme Oro), Elena Antonia Mathis (Fiamme Oro), Marta Lo Deserto (Fiamme Gialle) e Giulia Zardini Lacedelli (Fiamme Oro), che venivano comunque da 5 sconfitte in altrettante gare, la corsa alle semifinali è compromessa.
SALTO, DOMINA IL MALTEMPO: ITALIA DECIMA, ORO ALL’AUSTRIA
Oro all’Austria nel Super Team di salto con gli sci. Nel segno del maltempo, che ha costretto gli organizzatori ad annullare la ‘finale’ e assegnare le medaglie sulla base delle prime due prove. L’argento è andato alla Polonia, il bronzo alla Norvegia. Decima l’Italia con Giovanni Bresadola e Alex Insam.







