domenica 8 Marzo 2026

Cisgiordania, sarà incriminato il colono che uccise il consulente del film “No other land”

Lo scorso 27 luglio Yinon Levy sparò all'attivista palestinese Awda Hathaleen. Lo riferisce l'organizzazione Mediterranea che sottolinea: "Basta impunità"

ROMA – Secondo il quotidiano israeliano Haaretz, la Procura di Stato israeliana, a più di sei mesi dall’assassinio, incriminerà per omicidio colposo il colono Yinon Levy, che lo scorso 27 luglio sparò e uccise l’attivista palestinese Awda Hathaleen nel villaggio di Umm al Kheir, in Masafer Yatta, Cisgiordania.

Lo riferisce in una nota l’organizzazione Mediterranea Saving Humans, ricordando che il 27 luglio 2025, Yinon Levy stava scortando un bulldozer all’interno del villaggio di Umm al Kheir per costruire un nuovo avamposto sulla proprietà privata di un residente, a poche decine di metri di distanza dalle case palestinesi. Quando i palestinesi del villaggio provarono a bloccare l’avanzata del mezzo, Levy sparò due colpi con la sua pistola. Il secondo colpì al petto Hathaleen, che morì poco dopo.

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Mediterranea prosegue affermando che ben prima dell’omicidio di Hathaleen, Levy si era reso protagonista di ripetuti e violenti attacchi contro la popolazione palestinese della Masafer Yatta. Per questo motivo, era stato sottoposto nel 2024 a sanzioni internazionali dagli Stati Uniti sotto l’Amministrazione Biden – poi rimosse nel gennaio 2025 da Donald Trump – e dall’Unione Europea, ancora in vigore.

“IL 93,6% DEI CASI DI CRIMINI CONTRO UN PALESTINESE TRA IL 2005 E IL 2025 NON GIUNGE A PROCESSO”

Damiano Censi, coordinatore del progetto Mediterranea with Palestine di Mediterranea Saving Humans, dichiara: “Nel solo 2025, i nostri attivisti sul campo hanno registrato e raccolto prove di 3.019 violazioni dei diritti umani nella regione della Masafer Yatta. Significa quasi 9 al giorno”.

Mediterranea prosegue osservando che, nonostante l’incriminazione di Levy, l’organizzazione israeliana per i diritti umani Yesh Din riporta che ben il 93,6% dei casi di crimini contro un palestinese tra il 2005 e il 2025 non giunge neanche a processo. Mediterranea Saving Humans è presente in Masafer Yatta a sostegno della resistenza nonviolenta palestinese con azioni di interposizione nonviolenta e documentazione dei crimini e delle violazioni dei diritti umani compiute dai coloni e dalle autorità israeliane ai danni della popolazione civile palestinese.

“L’impunità di cui godono i coloni sul campo- continua Censi- ha un effetto pervasivo e devastante. Dobbiamo considerare che i coloni hanno un ruolo preciso nel piano di pulizia etnica iniziato nel 1948 e continuato con l’Occupazione di Gaza e la Cisgiordania nel 1967: compiere le azioni più violente, andando oltre quella parvenza di legalità che polizia ed esercito israeliani fanno finta di rispettare. Sotto il Governo Netanyahu, con la volontà politica di arrivare il più rapidamente possibile al completamento della colonizzazione e della pulizia etnica, i coloni si sentono e agiscono come padroni di tutto, a partire dalle vite dei palestinesi“.

Secondo Censi “Purtroppo nel quadro dell’annuncio del Governo israeliano della recente annessione di un ulteriore 50% di terra palestinese in Cisgiordania, questa notizia – seppur positiva – non può che essere una foglia di fico per poter accelerare nel generale quadro di annessione. Tuttavia, dimostra anche che Israele è sensibile alle critiche e alle pressioni internazionali: ciò ci rende ancora più responsabili. Quanto potremmo fare e non stiamo facendo?” .

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