sabato 14 Marzo 2026

Il bambino col cuore ‘bruciato’ resta in lista per un nuovo trapianto. La mamma: “Nessuna chiamata dalle istituzioni”

Per i medici dell'ospedale Monaldi di Napoli il bimbo può ancora sottoporsi a un trapianto. Domani verrà fatta una nuova valutazione

NAPOLI – “Per oggi mi hanno confermato che resta ancora trapiantabile“. La madre del bambino di due anni sottoposto a trapianto di cuore lo scorso 23 dicembre riferisce l’esito della riunione dell’heart team dell’ospedale Monaldi di Napoli. “Domani – aggiunge – i medici faranno un’altra valutazione“.
Le condizioni di salute del bambino, che resta ricoverato in terapia intensiva, “sono stazionarie”, fa sapere la donna.

MADRE: “NON PERDO LA SPERANZA”

“Io non mollo e non perdo la speranza”. Lo ha spiegato, parlando all’esterno dell’ospedale Monaldi di Napoli, la madre del bambino di due anni sottoposto a trapianto di cuore lo scorso 23 dicembre e oggi ricoverato in terapia intensiva. La donna ha detto di non aver ricevuto alcuna telefonata da rappresentanti delle istituzioni: “ma spero che si faccia sentire qualcuno”, ha aggiunto.

LA RIUNIONE DI OGGI

Si è svolta dopo pranzo la riunione dell’heart team dell’ospedale Monaldi di Napoli che aveva confermato la possibilità del bambino di ricevere un secondo trapianto, tesi opposta rispetto a quella formulata dall’ospedale Bambino Gesù di Roma.

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AL VAGLIO HEART TEAM ULTERIORI TRATTAMENTI

Alle 19:00 le condizioni cliniche del bimbo trapiantato a Napoli lo scorso 23 dicembre “si presentano stabili, in un quadro che permane di grave criticità”. Lo si legge nel bollettino medico diffuso dall’Azienda ospedaliera dei Colli, assunta l’autorizzazione dei familiari per il tramite del loro legale.

L’heart team, sulla base della decisione del medico responsabile, ritiene “che il piccolo paziente sia ancora idoneo a permanere in lista trapianto”. Il paziente resta ricoverato in terapia intensiva sotto stretto monitoraggio assistenziale e strumentale e di consulenze specialistiche.

Per garantire la miglior cura possibile, l’Azienda ospedaliera dei Colli ribadisce poi di essersi attivata sin da subito “nel coinvolgere i maggiori specialisti in campo pediatrico, anche attraverso le professionalità dell’Ospedale Santobono Pausilipon”. Il Polo di Cardiochirurgia dell’Azienda dei Colli “è in rete con le principali strutture sanitarie del Paese che si occupano di trapianto di cuore pediatrico e ha lavorato – pur senza clamori – per organizzare un heart team che porterà al Monaldi gli specialisti delle strutture italiane con i maggiori volumi in termini di trapianto pediatrico per una rivalutazione congiunta al letto del paziente. L’heart team si svolgerà nella giornata di mercoledì e sarà utile a valutare anche ulteriori trattamenti terapeutici in aggiunta al trapianto”.

Nel ribadire “il proprio impegno ad assicurare trasparenza e collaborazione con le autorità ispettive e giudiziarie”, la Direzione “garantisce ogni supporto necessario alle determinazioni clinico – terapeutiche ed assistenziali assunte dai medici curanti nell’esclusivo interesse del paziente”.

CI SONO SEI MEDICI INDAGATI

La mamma del piccolo è arrivata nella tarda mattinata di oggi al Monaldi, mentre il legale della famiglia, l’avvocato Francesco Petruzzi, prima di raggiungere l’ospedale, si era recato in procura per incontrare i magistrati titolari del fascicolo: sei sanitari sono indagati per lesioni colpose in relazione all’espianto del cuore avvenuto a Bolzano e al successivo trapianto eseguito a Napoli, quando l’organo risultava già danneggiato. Tra le richieste del legale, quella di ricevere un terzo parere sulla possibilità del bambino di essere nuovamente sottoposto a trapianto. “Abbiamo chiesto al Monaldi di ricevere una third opinion, un terzo parere dai centri europei di Berlino, Londra, Parigi e Utrecht”, ha riferito Petruzzi.

In attesa che si esprima l’Heart team del Monaldi, l’avvocato aggiunge: “Anche se il parere di oggi fosse negativo, la volontà della madre è quella di andare avanti e chiedere un terzo parere“.

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