FARMACI. SCHILLACI AD AIFA: “CHIARIMENTI URGENTI.” NISTICÒ: “COLLABORAZIONE LEALE“
Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha scritto ai vertici dell’Aifa chiedendo chiarimenti urgenti sul boom della spesa farmaceutica e l’adozione di misure correttive. “Le criticità sono significative- ha sottolineato il ministro nella lettera inviata- e la divergenza tra Aifa e Regioni compromette la credibilità del sistema. Serve una documentazione completa e report bimestrali dettagliati”. Schillaci ha poi ricordato che l’invecchiamento demografico e i farmaci innovativi ad alto costo sono prevedibili, ma le polemiche interne all’Agenzia richiedono trasparenza e monitoraggio più rigoroso. A rispondere il presidente di Aifa, Robert Nisticò: “Con il ministro c’è leale collaborazione e fiducia. Riceverà tutti gli approfondimenti richiesti nei tempi indicati”. L’Aifa ha dunque confermato l’impegno a fornire dati, evidenze e strumenti di controllo per rendere sostenibile la spesa farmaceutica e rassicurare il ministero.
SALUTE MENTALE. ISS: “INVESTIMENTI TRA PIÙ BASSI IN EUROPA E CARENZA DI PERSONALE AL SUD“
La rete dei Servizi di Salute Mentale in Italia è diffusa su tutto il territorio, ma presenta gravi criticità. Secondo il terzo rapporto del Gruppo di Lavoro su equità e salute nelle Regioni dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), gli investimenti pro capite sono tra i più bassi in Europa e il personale è carente di quasi il 30% rispetto agli standard. Le difficoltà si accentuano soprattutto nel Mezzogiorno. Il rapporto analizza dati dal 2015 al 2023 del Sistema Informativo per la Salute Mentale (SISM), confrontando indicatori interregionali su strutture e attività dei servizi.
Rocco Bellantone, presidente ISS, sottolinea che i fondi previsti dall’ultima manovra e il recente Piano Nazionale rappresentano “passi importanti da consolidare”. L’analisi dell’ISS intende quindi diventare uno strumento per “orientare politiche e interventi futuri, puntando a rafforzare strutture, personale e finanziamenti in un settore strategico per la salute pubblica”.
A NAPOLI TRAPIANTATO UN CUORE DANNEGGIATO AD UN BIMBO 2 ANNI, ORA IN TERAPIA INTENSIVA. SEI INDAGATI
“Siamo di fronte a una vicenda gravissima e dolorosa che impone la massima trasparenza e accertamenti rapidi e rigorosi”. Così il deputato di Avs Francesco Emilio Borrelli in merito al caso del bimbo di due anni ricoverato all’ospedale Monaldi di Napoli e sottoposto a trapianto cardiaco lo scorso 23 dicembre. Il cuore trapiantato, però, sarebbe stato compromesso durante il suo trasporto da Bolzano a Napoli, a causa di una conservazione non rispettosa degli standard richiesti dalle procedure, che ne avrebbero compromesso le funzionalità.
Un cattivo funzionamento dell’organo che ha costretto i sanitari a ricoverare il piccolo in terapia intensiva in attesa di un nuovo donatore e, quindi, di un nuovo trapianto. Sul caso, intanto, sono sei gli indagati, tra medici e sanitari, nell’inchiesta aperta dalla Procura di Napoli. Il fascicolo è aperto con l’ipotesi di lesioni colpose.
TUMORI SANGUE. L’IMPATTO DI AMBIENTE E STILI DI VITA NEL LIBRO AIL
L’impatto dell’ambiente e degli stili di vita sui tumori onco-ematologici è sempre più riconosciuto come una sfida sanitaria centrale. Esposizione a inquinanti, sostanze chimiche e contaminanti, combinata a stili di vita poco salutari, aumenta il rischio oncologico. Il volume ‘L’impatto dell’Ambiente e degli Stili di Vita nel rischio onco-ematologico’, frutto del Convegno Nazionale Ail 2024, analizza questi fattori e raccoglie le evidenze scientifiche più recenti.
Il volume è stato presentato nel corso di una conferenza stampa che si è svolta alla Camera dei deputati, su iniziativa dell’onorevole Luciano Ciocchetti, vicepresidente della XII Commissione Affari Sociali. Gli esperti hanno fatto sapere che “pur senza relazioni causali certe, studi epidemiologici mostrano un legame tra degrado ambientale e malattie onco-ematologiche”. Il libro evidenzia anche il ruolo di alimentazione, attività fisica, fumo, alcol e gestione dello stress. Il messaggio chiave è che “prevenzione, ricerca e cure devono integrarsi, coinvolgendo istituzioni, cittadini e sistema sanitario per tutelare la salute collettiva”.
‘RICERCA CIRCOLARE’ COME MOTORE DI SVILUPPO, AL VIA CAMPAGNA ROCHE
“Valorizzare la ricerca come motore di sviluppo del Paese, con un confronto continuo tra comunità scientifica, istituzioni, associazioni di pazienti e cittadini, tenendo uno sguardo sulle nuove frontiere e premiando anche i giovani meritevoli”. Sono i pilastri su cui Roche Italia lancia ‘Ricerca Circolare’, campagna che si sviluppa attraverso strumenti partecipativi per rafforzarne il riconoscimento “come bene comune e leva strategica per l’innovazione”. Cuore dell’iniziativa è ‘Ricerca Circolare Magazine’, rivista semestrale edita da Economy Group, presentata dalla direttrice Marina Marinetti insieme a Benedetta Nicastro, Head of Communication di Roche Italia, e dedicata all’analisi delle nuove frontiere della ricerca scientifica, con focus sulle ricadute sociali, economiche e industriali degli investimenti in ricerca. Accanto al magazine, prende il via anche il ciclo di incontri ‘Ricerca Circolare Lab’, con esperti, istituzioni, associazioni di pazienti e cittadini, pensati come spazi di confronto multidisciplinare.







