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Prolungamento brevetti vaccini anti-Covid, Fratoianni attacca il Governo

Il leader di SI: "Il Mise ha prolungato la durata dei brevetti in scadenza, facendo un enorme regalo alle multinazionali farmaceutiche". La replica: "È un automatismo europeo"

fratoianni sinistra italiana

ROMA – È polemica tra il segretario nazionale di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni, e il ministero dello Sviluppo economico, sul tema dei brevetti dei vaccini anti-Covid19. “Nel silenzio generale, il Mise, guidato dal leghista Giorgetti, ha prolungato la durata di vari brevetti in scadenza legati alla produzione dei vaccini anti-covid di Pfizer, Astrazeneca e Moderna – scrive su Facebook il leader di SI – Una decisione totalmente arbitraria, senza alcuna motivazione economica, che rappresenta un grande danno per la ricerca e un enorme regalo alle multinazionali farmaceutiche. Davvero senza parole”.

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Fratoianni prosegue: “Mentre oltre 100 Paesi, migliaia di associazioni, la società civile, decine di premi Nobel e persino il Papa ne chiedono la sospensione, il governo Draghi decide di ingrassare ancora più le tasche di queste poche multinazionali. Per dare un’idea, solo Pfizer nel 2021 ha realizzato oltre 81 miliardi di ricavi, più del doppio che nel 2020“. L’esponente dell’opposizione di sinistra nota: “Al danno poi si aggiunge anche la beffa. Infatti, se ad esempio all’estero venisse sviluppato da altri un vaccino oppure un farmaco che utilizza queste tecnologie, non potrebbe essere utilizzato nel nostro Paese per anni, fino alla fine della proroga. E così, ancora una volta, i migliori dimostrano tutta la propria ipocrisia e il loro asservimento alle spietate leggi del mercato”, conclude Fratoianni.

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LA REPLICA DEL MINISTERO: “È UN AUTOMATISMO EUROPEO”

In merito alla durata dei brevetti sui quali sono stati sviluppati anche i vaccini anti Covid (AstraZeneca, Pfizer e Moderna) il ministero dello Sviluppo economico precisa che “l’estensione, avvenuta nel corso del 2021 da parte dell’Ufficio italiano Brevetti e Marchi (Uibm), non è stata discrezionale ma il risultato dell’applicazione di un automatismo europeo che riguarda l’industria del farmaco”. L’Italia, pertanto, “non si è comportata diversamente dagli altri Paesi europei e da quanto previsto dalle norme“. A seguito di tale autorizzazione, osserva il Mise, “in pressoché tutti i paesi Ue sono stati rilasciati, come da prassi e da norme comunitarie, dai competenti Uffici nazionali brevetti, su richiesta delle aziende titolari, i certificati per la protezione complementare dei brevetti”.

Tali certificati, aggiunge il ministero guidato da Giorgetti, “prolungano la vita del brevetto relativo alle suddette tecnologie a suo tempo protette dal brevetto europeo rilasciato da Epo secondo quanto previsto dal Regolamento Ue 469/2009 e sulla base di determinati requisiti e nel rispetto del termine di conclusione delle procedure stabilito in 90 giorni”. Tutti i dati sui certificati rilasciati e validi per i medicinali sono resi pubblici nella banca dati disponibile in assoluta trasparenza sul sito di Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, conclude la nota.

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2022-02-16T20:02:00+02:00