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Tg Riabilitazione, edizione del 16 febbraio 2022

Si parla di medicina rigenerativa, Aifi e linee guida Iss, e trapianti

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– ‘MIRACOLO’ GOGGIA, MEDICINA RIGENERATIVA IN AIUTO CAMPIONESSA

Una corsa contro il tempo ma Sofia Goggia, la campionessa bergamasca di sci, ha vinto la sua sfida classificandosi al secondo posto nella gara di discesa libera delle Olimpiadi invernali di Pechino, dopo appena due settimane dal trattamento con gel piastrinico al ginocchio sinistro lesionato, eseguito da Claudio Zorzi, chirurgo ortopedico, direttore del Dipartimento di Ortopedia e Traumatologia dell’Irccs Negrar. Zorzi ha trattato la Goggia con infiltrazioni di plasma ricco di piastrine (Prp). “E’ una procedura largamente applicata sulle articolazioni del ginocchio, dell’anca e della spalla soprattutto in presenza di artrosi che al Negrar effettuiamo con oltre 6mila trattamenti l’anno”, fa sapere l’esperto. Il Prp è un gel che si ottiene da un normale prelievo di sangue venoso del paziente, che viene successivamente centrifugato con il risultato di un composto concentrato di plasma e piastrine. Il gel viene iniettato all’interno dell’articolazione con una semplice infiltrazione. “I fattori di crescita, presenti nel preparato ematico, stimolano il processo riparativo del tessuto, trasformandosi in una potente medicina biologica ad alto effetto anti-infiammatorio. Si tratta di una metodica di medicina rigenerativa, semplice, mininvasiva e ben tollerata, che richiede un intervento di una decina minuti. Il paziente viene dimesso dopo qualche ora di osservazione”, conclude Zorzi.

– ATASSIE PEDIATRICHE, CONTRIBUTO AIFI ALLE LINEE GUIDA ISS

E’ stato pubblicato all’interno del Sistema Nazionale Linee Guida-Snlg del ministero della Salute e dell’Istituto Superiore di Sanità, il documento ‘Diagnosi e trattamento delle atassie pediatriche’, che fa riferimento ad un disturbo neurologico che causa un deficit del coordinamento delle attività motorie, impedendo la fluidità dei movimenti e manifestando un’evidente instabilità del tronco. Come Aifi ha partecipato alla stesura di queste Linee Guida? “Aifi ha contribuito alla stesura delle LG sulle Atassie Pediatriche promuovendo nel 2019 la diffusione del bando pubblico dell’Iss per la selezione di esperti- risponde Claudia Sarno, presidente del Gis in Fisioterapia Pediatrica- In base alla metodologia di selezione del panel infatti i candidati non potevano partecipare come rappresentanti di specifiche organizzazioni, associazioni o società scientifiche. Aifi ha partecipato come stakeholder del documento finale, riuscendo così a partecipare a gennaio 2021 alla revisione esterna delle LG fornendo valutazioni ed osservazioni ad opera di alcuni soci”. Per Simone Cecchetto, presidente Aifi, “questo risultato scientifico così prestigioso conferma il percorso che come Associazione abbiamo intrapreso, per dare valore alla fisioterapia in tutti gli ambiti scientifici in cui la nostra disciplina è chiamata ad esprimersi. Ora auspichiamo che le Linee Guida sull’atassia pediatrica possano diventare riferimento per tutti i professionisti impegnati in questo campo”.

– A SANT’ANDREA TRAPIANTO AUTOLOGO CORTICO PERIOSTALE, PRIMO MONDO

È stato coronato da successo il primo intervento al mondo di doppio trapianto autologo cortico periostale, con la completa consolidazione di entrambe le fratture del radio e dell’ulna e perfetta ripresa funzionale dell’avambraccio. Eseguito mediante tecnica microchirurgica presso l’Azienda ospedaliero-universitaria Sant’Andrea di Roma, la procedura operatoria amplia l’orizzonte della chirurgica ortopedica, introducendo un approccio non convenzionale che, con il prelievo di tessuto osseo autologo da due diversi siti e contestuale innesto, consente la guarigione di fratture anche molto ampie caratterizzate da consistente perdita ossea. Il paziente, un lavoratore manuale di 50 anni, aveva subito un trauma nel 2019 e, nonostante diversi interventi chirurgici, presentava ancora una mancata consolidazione di entrambe le ossa dell’avambraccio. Nel maggio del 2021 l’équipe ortopedica del professor Andrea Ferretti, direttore della Uoc Ortopedia del nosocomio capitolino e ordinario di Ortopedia presso Sapienza Università di Roma, propone l’innovativo approccio microchirugico. Guidata in sala operatoria dal professor Matteo Guzzini, ortopedico e microchirurgo, associato presso Sapienza, l’équipe innesta nei vecchi focolai di frattura due lembi di tessuto osseo e periostio prelevati da entrambe le ginocchia del paziente, insieme ad un peduncolo vascolare arterioso. L’originale approccio, con doppio prelievo e trapianto, ha permesso la simultanea progressiva guarigione di entrambe le ossa, senza arrecare alcun disturbo funzionale nelle due ginocchia. A distanza di 9 mesi, la completa funzionalità dell’arto e la soddisfazione del paziente certificano la validità della tecnica che oggi apre la porta a nuove interessanti prospettive per il trattamento degli esiti di fratture con mancata consolidazione.

– A VILLA PINETA OSCILLOMETRO PER VALUTARE FUNZIONE POLMONARE

La curva del contagio Covid frena, e sperando in una nuova ‘normalità’ molti pazienti, anche una volta negativizzati, in particolare se hanno contratto l’infezione in forma grave, si trovano ad affrontare gli strascichi lasciati in eredità dalla malattia. Stiamo parlando di una varietà di sintomi che rientrano nella condizione meglio conosciuta come il long Covid. I pazienti allora riferiscono diversi problemi come: stanchezza, fiato corto, dolori muscolari, articolari, perdita dell’olfatto e del gusto. Solo per citarne alcuni. La riabilitazione respiratoria, in centri altamente specializzati, diventa fondamentale per recuperare la funzionalità respiratoria ma anche per raggiungere un buono stato di salute ‘globale’ del paziente. Uno degli strumenti ‘facili’ da usare anche nel trattamento delle patologie respiratorie di bimbi piccoli e anziani è l’oscillometro. “L’oscillometria ad impulsi- ha detto intervistato dall’agenzia di stampa Dire il dottor Gianfranco Beghi, direttore medico e di struttura dell’ospedale privato accreditato ‘Villa Pineta-Santo Stefano Riabilitazione’- consente invece una valutazione della funzionalità respiratoria non invasiva e per questo è più semplice da eseguire dal momento che è sufficiente che i pazienti, durante l’esecuzione dell’esame, respirino regolarmente. A causa del Covid l’oscillometro è tornato in auge perché consente, con facilità e sicurezza, di monitorare meglio i pazienti nel decorso post Covid essendo, come dicevo, più sensibile rispetto alla spirometria. Peraltro può capitare che paziente che si è negativizzato e indagato con spirometria non dia esiti ‘particolari’, mentre sottoposto a valutazione con oscillometro presenta delle alterazioni a carico delle ‘piccole vie’ respiratorie. Dunque lo specialista con l’oscillometro riesce a valutare adeguatamente il paziente sia pre che post ciclo riabilitativo”.

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2022-02-16T13:58:51+02:00