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Lazio, D’Amato: “Oggi 300mila vaccinati, a settembre arriva Reithera”

alessio d'amato
"La campagna vaccinale non si concluderà con la doppia dose del vaccino o la singola ma quando raggiungeremo un immunizzazione di gregge ovvero una sconfitta del virus"
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ROMA – “Oggi arriveremo a 300mila cittadini vaccinati e oltre 56mila over 80. Non abbiamo preso le adesioni, come stanno facendo altre regioni come la Lombardia, noi li abbiamo prenotati gli over 80, è diverso”. Lo ha detto l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato, parlando della campagna vaccinale nel Lazio nella competente commissione della Pisana.

“All’interno di queste prenotazioni, sono state richieste 15mila prestazioni di natura domiciliare rivolte a chi è impossibilitato a raggiungere i luoghi per motivi di salute– ha aggiunto D’Amato- Di queste, 3mila sono state già soddisfatte e quindi somministrate”.

“Dà ciò che apprendiamo- aggiunge D’Amato- il vaccino Reithera potrebbe essere disponibile a settembre, nella modalità di 100 milioni di dosi“.

“VACCINO, NEI PROSSIMI ANNI CONTINUEREMO A FARLO”

La campagna vaccinale non si concluderà con la doppia dose del vaccino o la singola ma quando raggiungeremo un immunizzazione di gregge ovvero una sconfitta del virus. Per cui sarà facilmente prevedibile che per i prossimi anni, accanto al vaccino antinfluenzale classico, dovremo fare anche quello antiCovid. Quindi più vaccini avremo a disposizione, soprattutto se fatti sul suolo italiano, e meglio sarà”. Lo ha detto l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato, parlando della campagna vaccinale nel Lazio nella competente commissione della Pisana.

“CAPACI DI 800MILA SOMMINISTRAZIONI AL MESE”

Il Lazio può somministrare fino a 800mila dosi di vaccino anti Covid al mese, circa 30mila al giorno. Ma per fare girare la macchina organizzativa a pieno regime “servono le dosi di vaccino”. L’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato, lo ha detto chiaramente parlando nella competente commissione della Pisana a proposito Della campagna vaccinale in corso nel territorio regionale.

“Nella recente campagna antinfluenzale, in circa due mesi e mezzo i medici di medicina generale hanno somministrato oltre 1,6 milioni di vaccini. Questo significa che hanno potenzialità di 800mila vaccinazioni al mese. Ora stiamo marciando tra le 7mila e le 9mila vaccinazioni al giorno ma abbiamo una capacità di somministrazione superiore alle 30mila al giorno- ha spiegato D’Amato- soprattutto dopo che tutte le sigle sindacali hanno sottoscritto l’accordo per somministrazione del vaccino di Astrazeneca da parte dei medici medicina generale, che ha una gestione analoga a quella del vaccino antinfluenzale nella modalità di conservazione”.

Il problema è che “le dosi a nostra disposizione sono insoddisfacenti per arrivare a una piena produttività. Parliamo di 180mila al mese rispetto a un potenziale cinque volte superiore rispetto a quello che si potrebbe fare- ha continuato D’Amato- Con più dosi a disposizione potrebbe essere credibile l’obiettivo di raggiungere le trentamila vaccinazioni al giorno e restringere i tempi di immunizzazione, che è un elemento importante e dirimente in questa fase, tenuto contro che si tratta di una corsa contro il tempo”.

Per questo D’Amato si augura che “questo tema sia posto all’attenzione del nuovo governo e del ministro alla Sanità, perché avere a disposizione più dosi di vaccino e’ dirimente. La macchina e’ rodata e pronta e l’entrata in campo dell’accordo con tutte le sigle di tutti i medici di medicina generale può fare compiere un salto di qualità alla campagna di vaccinazione ma questo deve passare per un aumento delle dosi”.

Il cambio di passo e’ atteso con il via libera al vaccino Johnson and Johnson e l’estensione di quello di Astrazeneca fino ai 65 anni: “In presenza di queste due novità il piano vaccinale andrà riadattato, perché avremo due variabili importanti di cui possiamo prevedere un esito positivo”.

“ENTRO MARZO FINITO PERSONALE SCUOLA-UNIVERSITÀ”

“Dopodomani si partirà con le prenotazioni delle vaccinazioni del personale scolastico docente e non docente, delle scuole di ogni ordine e grado pubbliche e paritarie comprese e anche delle scuole dell’infanzia, e universitario. Si partirà dopodomani con le prenotazioni per la fascia di età 45/55 anni, il 22 per la fascia età 35/44, e il 26 per gli under 34. Dal 22 partiranno le somministrazioni e in sei settimane confidiamo di concludere platea”. Lo ha detto l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato, parlando nella competente commissione della Pisana sulle vaccinazioni anti Covid nel Lazio.

Per vaccinare questa platea “verranno utilizzati anche la Nuvola di Fuksas all’Eur, che partirà il 24, e la stazione Termini di Roma, che partirà l’8 marzo– ha aggiunto- comunque, sono attivate tutte le 27 strutture sul territorio regionale”. Quanto agli studenti invece “si rivolgeranno al loro medico di medicina generale quando ci saranno le disponibilità necessarie”.

“A METÀ MARZO SI INIZIERÀ CON CARCERI”

“Successivamente alle forze dell’ordine e al personale scolastico e universitario, intorno a metà marzo ci sarà una particolare categoria individuata dal piano nazionale e cioe’ il mondo delle carceri, sia il personale della polizia penitenziaria sia i detenuti”. Lo ha detto l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato, parlando nella competente commissione della Pisana sulle vaccinazioni anti Covid nel Lazio.

Speriamo per quella data di avere a disposizione ulteriori vaccini che stanno completando il percorso autorizzativo, mi riferisco in particolare al vaccino Johnson and Johnson che, secondo autorevoli indiscrezioni che abbiamo raccolto, dovrebbe essere disponibile per quel periodo- ha aggiunto D’Amato- Questo vaccino e’ molto simile a quello di Astrazeneca ma non ha bisogno della dose di richiamo e quindi sulle comunità chiuse è un elemento essenziale dal punto di vista organizzativo, per evitare di ritornare negli istituti di reclusione per la seconda dose”.

“AD APRILE FINIREMO OVER 80, SI PASSERÀ A 70-79 ANNI”

Al più tardi da maggio nel Lazio inizieranno le vaccinazioni anti Covid per la classe di età 70/79 anni. L’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato, parlando nella competente commissione della Pisana ha spiegato che “prevediamo di concludere entro aprile la vaccinazione degli over 80, che tiene conto delle dosi di cui abbiamo certezza, ma se queste dosi (Pfizer innanzitutto) dovessero subire un aumento, in virtù di una ricontrattazione che si sta facendo a livello europeo, significherà che concluderemo prima”. Pertanto “successivamente a over 80, con vaccino Pfizer o Moderna, verrà presa in considerazione la platea di persone estremamente vulnerabili, per varie aree di patologia, e accanto a loro proseguiremo con le classi di età 75/79 anni, 74/70 e quelle successive”, ha aggiunto D’Amato.

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