Allarme per la sanità sarda: in rosso Cagliari (Brotzu), Sassari e Carbonia

E' allarme conti per le aziende sanitarie, ospedaliere
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Asl e ospedale CagliariE’ allarme conti per le aziende sanitarie, ospedaliere e miste della Sardegna. A lanciarlo, neanche una settimana fa, l’assessore alla Sanità Luigi Arru, sentito dalla Commissione competente del Consiglio regionale. La ‘Dire’ ha visionato on line i conti economici a chiusura degli esercizi 2013, gli ultimi disponibili sui siti delle rispettive Aziende sanitarie sarde, e relativi alla chiusura dello scorso mandato regionale.

Tre le aziende in rosso, due sanitarie e una ospedaliera, quella di Brotzu a Cagliari, in perdita nel 2013 di 1.312.972 euro. Importante il rosso della Asl di Sassari (la perdita d’esercizio indicata è superiore ai 5 milioni di euro, 5.231.606) mentre Carbonia si ferma sotto il milione, con un segno meno pari a 911.389 euro. Per tutte le altre aziende, compresa l’Asl di Cagliari, gli ultimi bilanci presentano il segno più.

Arru, evocando l’abituale spoil system nelle nomine dei direttori generali, riferì in commissione di aver ricevuto notizie “poco confortanti sui conti delle aziende” e che, se fossero confermate, “gli ex direttori generali che avessero disatteso la direttiva di marzo scorso,che imponeva loro di non andare oltre l’ordinaria amministrazione, dovranno rispondere del loro operato davanti alla Corte dei Conti”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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