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Lanuvio, almeno 5 morti in casa di riposo: ipotesi monossido di carbonio

Ad accorgersi della tragedia sarebbe stato un addetto alla struttura che arrivando questa mattina ha trovato tutti i 12 presenti (due operatori sanitari e 10 ospiti), privi di sensi.
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ROMA – Tragedia nella notte in una casa di riposo a Lanuvio, ai Castelli Romani. Una decina di anziani sono stati ritrovati questa mattina in stato di incoscienza, il bilancio è di 5 persone decedute e 7 feriti in gravi condizioni. La causa ipotizzata al momento sarebbe quella del monossido di carbonio. il

La Casa di cura dove nella notte alcuni anziani sono morti per propabili esalazioni di monossido di carbonio si chiama Villa dei Diamanti, e si trova in via di Monte Giove Nuovo 3, a Lanuvio. Sul posto sono intevenuti, oltre ai carabinieri, anche i sanitari del 118 e i Vigili del fuoco.

Ad accorgersi della tragedia, avvenuta nella Casa di cura di Lanuvio, secondo quanto si apprende, sarebbe stato un addetto alla struttura che arrivando questa mattina ha trovato tutti i 12 presenti (due operatori sanitari e 10 ospiti), privi di sensi.

UNITÀ CRISI LAZIO: RICOVERATI, TUTTI IN CODICE ROSSO

“Sono sette i pazienti ricoverati tutti in codice rosso da questa mattina a seguito della tragedia presso la casa di riposo Villa Diamanti di Lanuvio e tutti con sintomi riconducibili a intossicazione da monossido di carbonio e nello specifico: quattro sono ricoverati presso l’ospedale dei Castelli E.G. (ospite uomo), G.N (ospite donna), M.C. (operatore socio assistenziale uomo) e I.P. (operatrice socio assistenziale donna), per questi ultimi due sono in corso i trasferimenti presso il Policlinico Umberto I. Due sono ricoverati presso il Policlinico di Tor Vergata C.G. (ospite uomo), G.N. (ospite donna). E’ ricoverato presso l’ospedale Santa Maria Goretti di Latina O.M (ospite uomo). I cinque decessi sono tutti ospiti anziani della casa di riposo tra gli 80 e 99 anni. La prima telefonata e’ giunta stamani dalla proprietaria della struttura alle ore 9.20 al NUE 112 (Numero unico per le emergenze) ed i soccorsi sono stati immediati. La casa di riposo non rientra in alcun modo tra le strutture del Servizio sanitario regionale ed e’ stata autorizzata all’attivita’ un paio di anni fa dal Comune”. Lo comunica con un nota l’Unita’ di Crisi Covid-19 della Regione Lazio.

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