Nigeria, i militari contro il carbone di Boko Haram

ROMA - L'esercito nigeriano ha messo al bando il commercio di carbone di legna nello Stato del Borno, nel nord-est
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ROMA – L’esercito nigeriano ha messo al bando il commercio di carbone di legna nello Stato del Borno, nel nord-est del Paese.

Secondo quanto affermato alla stampa locale dal generale Bulama Biu, questa attività sarebbe una fonte di sostentamento per il gruppo armato Boko Haram, che si oppone al governo di Abuja.

L’edizione online del quotidiano ‘This Day’ riferisce della ‘delusione’ di Malam Maidugu Ali, presidente della sezione del Borno dei venditori di carbone, che avrebbe espresso lo sconcerto dell’associazione: “Anche noi siamo vittime della ribellione e siamo severi sui controlli dei nostri nuovi iscritti”.

Secondo il generale Biu, i taglialegna “vanno nel cuore della foresta, dove le persone normali non si potrebbero avventurare, per tagliare gli alberi, bruciarli e produrre il carbone: questo non sarebbe possibile se non con un accordo con gli insorti”.

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