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Gli anestesisti e i chirurghi ospedalieri chiedono un incontro al ministro della Salute

Tra i temi della riforma l'assistenza ospedaliera e DM 70, liste attesa e sicurezza sale operatorie

Pubblicato:15-12-2022 15:46
Ultimo aggiornamento:15-12-2022 15:46
Canale: Sanità
Autore:
sciopero medici
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ROMA – La Società Italiana Anestesia Analgesia Rianimazione e Terapia Intensiva (SIAARTI) e l’Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani (ACOI) lanciano un appello al ministero della Salute: è necessario arrivare a una stesura definitiva della riforma dell’assistenza ospedaliera e individuare le modalità più opportune per lo smaltimento delle liste di attesa e di gestione delle sale operatorie. “Chiediamo- affermano SIAARTI e ACOI- al ministro della Salute un incontro in cui mettere a fattor comune le esperienze clinico-organizzative maturate negli anni e derivanti dalla competenza scientifica e nel campo della buona pratica clinica spettante alla loro organizzazione”.

In merito alla richiesta, il Presidente SIAARTI Antonino Giarratano ha dichiarato: “La nostra comune posizione, ancora una volta centrata sul paziente e sulle buone pratiche cliniche e sui livelli di intensità di cura, si basa su modelli organizzativi assolutamente multidisciplinari e interdisciplinari che definiscono però ruoli, funzioni e competenze necessarie per la sicurezza e la qualità delle cure. Siamo convinti che una riforma del Sistema Sanitario Territoriale non sia indipendente da una conseguente riorganizzazione del Sistema Sanitario Ospedaliero, e per questo è fondamentale la revisione del DM 70. Auspichiamo che dalla revisione si possa garantire un’adeguata e chiara ridefinizione delle logiche di livelli di intensità di cura, indicando in via definitiva i requisiti che definiscono le caratteristiche delle unità di terapia intensiva e delle unità di terapia subintensiva”.

Ha poi continuato Giarratano: “Alla luce delle criticità emerse a causa del Covid-19, riteniamo sia necessario andare oltre, ma non dimenticare e perpetuare una formazione continua che migliori la qualità delle cure in area critica. Le stesse tematiche le abbiamo approcciate anche in Medicina Perioperatoria e nei percorsi di area chirurgica per cui occorre incrementare l’offerta al fine di recuperare le liste d’attesa. Insieme al Presidente di ACOI Marco Scatizzi e alle altre Società Scientifiche federate in FISM , saremmo quindi ben lieti di poter approfondire questi temi in un incontro con il ministro della Salute Schillaci”.

Per il Presidente ACOI Marco Scatizzi “l’inscindibile integrazione professionale degli anestesisti e dei chirurghi è la garanzia che le proposte di riorganizzazione ospedaliera abbiano al centro dell’azione la sicurezza delle cure, l’assegnazione corretta delle risorse e la condivisione dei percorsi che portano alla guarigione dei pazienti. Inoltre è necessario investire nella formazione delle nuove generazioni di chirurghi, che devono riacquistare l’orgoglio di una professione che li distingue per impegno e responsabilità: per questo siamo fortemente orientati all’applicazione su tutto il territorio nazionale delle legge 402/2017 che sancisce la nascita della Rete Formativa ospedaliera. Anche su questo tema auspichiamo, ma ne siamo già convinti, la sensibilità del Ministro Schillaci”.

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2022-12-15T15:46:54+01:00