Una buona ragione per fare i bravi a Natale? Sennò sono guai con il vaccino anti-Covid

acquafan riccione
Avviso ai naviganti: la terza ondata ci sarà. Ora si tratta di decidere quanto forte si vuole che sia il suo urto
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Una buona ragione per non incaponirsi nella pretesa di festeggiare il Natale a tutti i costi a prescindere dal Covid? Facile: arriva da uno dei territori più colpiti dal virus, Piacenza. “Bisogna scongiurare o quantomeno ritardare l’arrivo della terza ondata perché a gennaio sarebbe molto difficile per l’Azienda effettuare i vaccini dovendosi occupare nello stesso tempo di centinaia di malati” ha detto il direttore generale dell’Azienda sanitaria di Piacenza, Luca Baldino. Il che vuol dire che se la sanità sarà travolta da nuove ondate di malati raggiunti dal virus durante il cenone, sotto l’albero, nello struscio in centro, alle messe…, arriverà stremata all’ora ‘x’ che tutti stanno aspettando: la campagna vaccinale. 

C’è dunque molto in gioco in questo Natale nel braccio di ferro con il coronavirus. La posta rischia di essere ‘Natale con i tuoi… Pasqua con il Covid’. Perché al di là dell’opprimente, ma necessario dibattito sulle maggiori o minori restrizioni per le feste, politici ed esperti stanno già oggi dicendoci che è all’orizzonte che si deve guardare. Se un battito di farfalla, a distanza di tempo e km, scatena un uragano, un pomeriggio di shopping o un’altra di quelle piccole libertà che riteniamo di poter esigere o concederci dopo tante rinunce (perché “è Natale, oh insomma”), può fare parecchi guai dopo la Befana. Perchè non è in discussione che ci sarà una terza ondata. Ci sarà.

“Discuteremo con il Governo come Regioni per capire come arginare il rischio di una terza ondata. Chi ne capisce più di noi del punto di vista scientifico- ha detto Stefano Bonaccini, presidente dell’Emilia-Romagna e della Conferenza delle Regioni- dice che è inevitabile, ma il tema non sarà l’inevitabilità o meno, sarà la forza della terza ondata. Se sarà troppo robusta o invece, come ci auguriamo, lieve”. E ora sappiamo che, se non sarà leggera, può depotenziare o complicare la vita al supereroe che tutti stanno aspettando, il vaccino. Ecco allora l’autentico ‘spirito’ del Natale, per una volta è diverso. 

Per dirla con le parole del manifesto dell’Aquafan che tanto han spopolato sui social “Facciamo i bravi… e la terza ondata sarà quella della Piscina Onde”. Resta da vedere se oltre a dilagare nel mondo digitale, il messaggio funzionerà anche in quello reale. 

Una volta, in un’omelia della messa di Natale, è stato detto: “Se questa ricorrenza torna ogni anno è per chiederci da che parte stiamo”. Calza anche quest’anno, no?

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