Somalia, troppe ‘ingerenze’: interrotti i rapporti con il Kenya

La riunione di ieri potrebbe aver rappresentato il culmine di settimane di tensione tra i due Paesi
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Di Brando Ricci

ROMA – La Somalia ha interrotto i rapporti diplomatici con il vicino Kenya, accusando Nairobi di “interferire” con la sovranità e l’integrità territoriale del Paese.
L’annuncio è stato dato nella notte di ieri dal ministro per le Informazioni, Osman Abukar Dubbe. In un discorso diffuso dall’emittente televisiva statale Somali National Television (Sntv), il ministro ha reso noto che Mogadiscio ha richiamato in patria tutti i suoi funzionari diplomatici e ha ordinato agli omologhi keniani di lasciare il Paese entro sette giorni.

La decisione del governo federale somalo arriva a poche ore da un incontro nella capitale keniana Nairobi tra il presidente del Paese, Uhuru Kenyatta, e Musa Bihi Abdi, leader della regione somala auto-proclamata indipendente del Somaliland, non riconosciuta da Mogadiscio nè da nessun’altra nazione o organismo internazionale.

La riunione di ieri potrebbe aver rappresentato il culmine di settimane di tensione tra i due Paesi. A fine novembre la Somalia aveva richiamato in patria l’ambasciatore a Nairobi, accusando l’esecutivo di Kenyatta di intralciare il processo elettorale del Paese sostenendo il rifiuto di un accordo in questo senso da parte del governo del Jubaland, uno stato regionale meridionale che confina con il Kenya.

Sempre ieri Mogadiscio ha inviato una lettera per lamentare l’atteggiamento keniano al primo ministro sudanese Abdalla Hamdok, presidente di turno dell’organismo regionale per il Corno d’Africa, l’Autorità intergovernativa per lo sviluppo (Igad).

Mentre il governo del Kenya non ha ancora commentato la mossa somala, l’esecutivo che guida il Somaliland ha attaccato Mogadiscio su Twitter, definendo “irrilevante” la decisione del governo del presidente Mohamed Abdullahi Mohamed Farmajo.

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