Vaccini, specializzandi Milano: “No a paga in crediti contro il Covid”

"Gli specializzandi coinvolti, che sono definiti studenti e non medici, verrebbero ripagati tramite 4 crediti formativi”
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Di Michele Mastandrea

MILANO – “Ci è stato detto che il commissario Arcuri ha richiesto la partecipazione dei giovani medici nella somministrazione dei vaccini anti-Covid. In teoria tutto giusto, peccato che a quanto ci risulta l’idea è di pagare soltanto i medici che non entrano nelle scuole di specializzazione. Invece gli specializzandi coinvolti, che sono definiti studenti, e non medici, dal ministro Manfredi verrebbero ripagati tramite 4 crediti formativi”. Lo afferma Chiara Quisisana, una delle animatrici del flash mob in piazza Castello a Milano di questa mattina per richiedere lo sblocco delle graduatorie per le specializzazioni dei medici.

“Questa è una cosa davvero avvilente, perché quando si parla di specializzandi si parla di medici”, prosegue Quisisana, “e la somministrazione del vaccino non ha niente a che vedere con la formazione di uno specializzando. È assurdo dunque ripagarla soltanto con quattro crediti formativi”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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