Cento anni dopo la rivoluzione, l’erede dello Zar cerca una nuova casa per l’impero russo

La conferma l'ha data in settimana lo Stato africano del Gambia, annunciando il rifiuto di concedere un'isolotto come nuova base dell'Impero russo
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ROMA – Cento anni dopo l’Ottobre bolscevico i Romanov cercano casa. La conferma l’ha data in settimana lo Stato africano del Gambia, annunciando il rifiuto di concedere un’isolotto come nuova base dell’Impero russo. E si’ che il principe arcicancelliere Anton Bakov, oppositore di Vladimir Putin legato a un erede Romanov, dopo il “no” gia’ incassato dall’arcipelago di Kiribati aveva offerto ben 60 milioni di dollari.

Come ricostruisce il tabloid russo ‘Argumenty i Fakty’ della partita sarebbe la stessa casa imperiale, attraverso un aristocratico residente in Germania che vanta una nonna Romanov e sogna di succedere all’ultimo zar come Nicola III.

L’isolotto in questione e’ parte dell’arcipelago delle Bijol, situato a largo della costa atlantica dell’Africa. L’idea di Bakov sarebbe costruire una “smart city” chiamata “San Nicola” in memoria dell’ultimo zar, ucciso dai bolscevichi durante la guerra civile.

In motivo del rifiuto? “Impossibile sottoscrivere un accordo internazionale con l’Impero Romanov, che non e’ uno Stato reale“, ha comunicato la presidenza del Gambia. Ma Bakov non si da’ per vinto e alla stampa ha detto sibillino: “Non metto mai tutte le uova nello stesso paniere”.

 

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