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Niger, arrivano i fondi Ue. Padre Armanino: “Non aiutano, Ue criminalizza i migranti”

Fondi per sviluppo, sicurezza e contrasto al "terrorismo" per un valore di 780 milioni di euro
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Padre Mauro ArmaninoROMA – “Soldi in cambio della criminalizzazione dei migranti, lo schema è questo”: padre Mauro Armanino, missionario a Niamey, parla con la DIRE nel giorno dell’annuncio di finanziamenti europei al Niger per circa 780 milioni di euro (leggi sotto).

L’Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’Ue, Federica Mogherini, ha presentato il pacchetto come uno strumento per lo sviluppo economico e il contrasto al terrorismo. Secondo padre Armanino, da anni in Niger al fianco di giovani e migranti, gli stanziamenti di Bruxelles rischiano però di alimentare paradossalmente il disagio senza affrontare i veri problemi.

“All’uscita dei centri abitati di Dirkou e di Agadez ora la polizia e l’esercito fermano tutti i pick up diretti verso la frontiera” sottolinea il missionario, in contatto quotidiano con religiosi e attivisti nelle località più vicine al confine con l’Algeria. La stretta delle forze di sicurezza è stata confermata indirettamente dalle stime diffuse oggi dall’Unione Europea: da maggio a novembre il numero dei migranti in transito dal Niger verso la Libia sarebbe crollato da 70 mila ad appena 2 mila. Secondo padre Armanino, il dato è “conseguenza di una repressione poliziesca voluta e alimentata dall’Unione Europea“.

Una linea, questa la tesi, riassumibile in uno scambio fondato sul denaro che lascia irrisolti i nodi dello sviluppo. “L’economia del Niger è in ginocchio e le tensioni sociali sono sempre più forti” dice padre Armanino: “Questo mese i maestri non sono stati pagati e molte scuole pubbliche, le sole accessibili alla stragrande maggioranza dei bambini, sono chiuse”.

SVILUPPO E MIGRAZIONI, PRONTI I FONDI UE

Fondi_Ue_Migration_PartnershipsFondi per lo sviluppo, la sicurezza e il contrasto al “terrorismo” per un valore di 780 milioni di euro saranno stanziati dall’Unione Europea a favore del Niger, snodo chiave delle rotte migratorie: lo ha annunciato oggi a Bruxelles l’Alto rappresentante della politica estera e di sicurezza dell’Ue, Federica Mogherini. Parte del contributo, circa 140 milioni di euro, sarà finanziato da un fondo africano istituito dall’Ue. Più in generale l’impegno va inquadrato negli accordi che l’Unione Europea sta negoziando con alcuni Paesi sahariani e subsahariani con l’obiettivo di gestire i flussi migratori. A Bruxelles, in occasione del Consiglio europeo, è stato evidenziato come in Niger si sia registrata negli ultimi mesi una forte riduzione nel numero dei giovani in transito verso la Libia e il Mediterraneo. Si sarebbe passati, in particolare, dai 70 mila di maggio agli appena 2000 di novembre.

di Vincenzo Giardina, giornalista

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