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Philip Morris ‘si prende’ 11.000 tonnellate di tabacco Burley dalla Campania, accordo con Coldiretti

NAPOLI -  Un accordo nazionale che vale 500
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sigaretta

NAPOLI –  Un accordo nazionale che vale 500 milioni di euro in cinque anni e che porterà la multinazionale del tabacco Philip Morris ad acquistare anche 11.000 tonnellate di varietà Burley dalla Campania. E’ “una nuova vita per la tabacchicoltura della regione, un esempio importante di filiera corta da estendere anche alle eccellenze agroalimentari della nostra regione”, commenta Gennarino Masiello, presidente di Coldiretti Campania e vicepresidente nazionale.

La convention ‘Coltiviamo il futuro’ che ha visto ieri a Caserta la firma tra Philip Morris e Coldiretti, infatti, porta a un accordo valido fino al 2020 che interesserà le varietà Virginia e Burley. La prima manifattura internazionale si è impegnata ad acquistare 21.000 tonnellate all’anno: le 10.000 di Virginia riguardano Umbria, Veneto e Toscana, le 11.000 di Burley, invece, arriveranno appunto dalla Campania, prevalentemente dalle province di Benevento e Caserta, ma anche da Salerno e Avellino. L’accordo prevede anche specifiche azioni per la tutela ambientale (in particolare per la riduzione di CO2) e per una maggiore tutela dei lavoratori. Sono interessate agli acquisti 900 aziende campane iscritte a Coldiretti. Dalla Campania arriva il 30% della produzione totale di tabacco del Paese.

L’accordo è stato siglato da Eugenio Sidoli, presidente e amministratore delegato di Philip Morris Italia, e Roberto Moncalvo, presidente nazionale di Coldiretti. Ha partecipato alla convention il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, che ha la delega all’agricoltura. Presenti anche Cesare Trippella, senior manager leaf Philip Morris Italia, e Simone Ciampoli, direttore di Coldiretti Campania. “L’impegno di oggi – spiega Masiello, che è anche presidente di Ont Italia – mette fine ad una filiera frammentata e lunga, passando ad una più corta e più semplice, in grado di mettere in relazione direttamente gli agricoltori con l’azienda di trasformazione. Come ha ricordato Trippella, siamo passati da una filiera simile a una torre di Babele a un rapporto con un’azienda dal volto umano. Il settore tabacchicolo conta in Italia 50.000 addetti e ritorna al futuro guardando a una maggiore sostenibilità economica per le imprese agricole. Inoltre, nello sforzo fatto da Philip Morris e Coldiretti c’è un impegno forte per il rispetto dei diritti dei dipendenti, mettendo al bando fenomeni come caporalato e lavoro minorile”.

A margine dell’appuntamento Philip Morris Italia ha voluto onorare un impegno preso ad Expo, partecipando ad una tavola rotonda presso il padiglione Coldiretti con Moncalvo, Masiello e De Luca, pochi giorni dopo l’alluvione nel Sannio. L’azienda ha donato 100.000 euro per la ricostruzione dell’Istituto comprensivo Moscati di Benevento, distrutto dall’esondazione del fiume Calore. La scuola era frequentata da 650 alunni che dal giorno dell’alluvione sono stati distribuiti in altri istituti. L’assegno è stato consegnato al sindaco di Benevento Fausto Pepe.

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