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Francia, dopo gli attentati 3mila perquisizioni. Due arresti per la strage a Charlie Hebdo e al market ebraico

Si aggiungono anche 360 persone agli arresti domiciliari, 334 interrogatori, il sequestro di 431 armi, di cui 41 da guerra
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ROMA – Ad oggi sono state 2.700 le perquisizioni amministrative effettuate grazie alla legge sullo stato d’emergenza varata in seguito al triplice attentato terroristico che ha colpito la Francia il 13 novembre, ad opera di jihadisti dello Stato islamico.

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A riferirlo i media francesi, che citano i dati forniti dal ministro degli Interni Bernard Cazeneuve: alle quasi 3mila perquisizioni si aggiungono 360 persone agli arresti domiciliari, 334 interrogatori- di cui 287 hanno fatto scattare la custodia cautelare-, il sequestro di 431 armi, di cui 41 da guerra, e due ulteriori inchieste avviate in seguito all’esito di due perquisizioni.

Liberation riferisce inoltre che a progredire e’ anche l’inchiesta riguardante gli attentati di gennaio alla redazione del settimanale Charlie Hebdo e al supermerket ebraico: un uomo, Claude Hermant, gia’ coinvolto in un affare di traffico di armi e’ finito in manette stamani con la sua compagna. Gli inquirenti sospettano che abbiano fornito le armi ad Amedy Coulibaly, l’attentatore che ha tenuto sotto sequestro gli avventori del supermercato Hyper Cacher di Montrouge- 40 chilometri da Parigi- finche’ le teste di cuoio non lo hanno ucciso. Coulibaly era collegato alla cellula dei fratelli Kouachi, gli autori della strage alla redazione del settimanale satirico.

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