giovedì 4 Dicembre 2025

Schlein punta sui sindaci per sfidare il governo: “L’alternativa per vincere già c’è, dobbiamo parlare al Paese insieme alle forze di coalizione”

La leader del Pd al forum 'Città democratiche e progressiste' di Bologna: "Sarà il volto con cui andremo a vincere le prossime elezioni politiche insieme"

di Vania Vorcelli e Emanuele Nuccitelli

ROMA – “Dobbiamo passare i prossimi mesi non come decide Giorgia Meloni e il governo con la sua propaganda, ma a parlare nel Paese, non da soli ma con le altre forze della nostra coalizione progressista che abbiamo unito in tutte le regioni”. Così Elly Schlein, al forum ‘Città democratiche e progressiste’ di Bologna, dove si è confrontata con diversi sindaci Dem. Per la leader del Pd bisogna “confrontarsi con i sindaci, con gli esperti, con le associazioni laiche e cattoliche del terzo settore che hanno tanto da dare, con il mondo produttivo, con le forze sindacali. Costruiamo noi l’alternativa dove manca il governo, perché voi siete la dimostrazione che le cose che noi crediamo già le stiamo facendo, non le diciamo e basta, le stiamo già facendo, costruendo ogni giorno nelle città, nelle province, nelle Regioni un’Italia migliore. Sarà il volto con cui andremo a vincere le prossime elezioni politiche insieme“.

SCHLEIN: PER SINDACI UNA INTIMIDAZIONE AL GIORNO, SONO ARGINE A MAFIA

“Avviso pubblico negli ultimi 15 anni ha censito le minacce e le ritorsioni contro gli amministratori locali: la media è di 381 all’anno, 32 ogni mese, una intimidazione al giorno. Cito uno degli episodi più recenti, le minacce a Roberto Gualtieri e alla sua famiglia. Roberto ti siamo tutti vicini, è inaccettabile”, dice Schlein. “Le istituzioni non possono lasciarvi da soli- incalza Schlein- ogni volta che un sindaco viene minacciato si sta minacciando la democrazia, la Repubblica, perché i Comuni, come dice l’articolo 114 della Costituzione, sono la Repubblica. Voglio ribadire che il contrasto ad ogni mafia e ogni forma di criminalità organizzata per noi è una questione identitaria, siete i nostri anticorpi contro ogni infiltrazione delle mafie nell’economia e nelle istituzioni. La sfida contro le mafie passa dall’impegno di magistratura e forze dell’ordine, ma passa anche dal vostro”, afferma.

MANOVRA. SCHLEIN: MELONI PRENDE IN GIRO SINDACI, HA CALCOLATRICE ROTTA

“Dire che questa è la prima manovra senza tagli agli enti locali è prendere in giro i sindaci che i bilanci li conoscono”. È l’affondo della segretaria del Pd, Elly Schlein, sulla manovra del governo in risposta al messaggio della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, all’assemblea di Anci. “Credo che le si sia di nuovo rotta la calcolatrice”, ironizza Schlein. “Guardate, i numeri sono testardi e smentiscono la propaganda autocelebrativa della presidente del consiglio Meloni. Perché non finga la presidente Meloni di non sapere che le due manovre precedenti hanno già sottratto 10 miliardi e 700 milioni agli enti locali, tra parte corrente e investimenti per i prossimi anni, di cui oltre 800 milioni in meno per il 2026, 1,2 miliardi in meno per il 2027, 1,4 in meno per il 2028”, scandisce la leader dem. “Senza contare che il governo, appena si è insediato, ha pensato bene di cancellare con un tratto di penna il fondo per l’affitto da 330 milioni di euro e quello per la morosità incolpevole. L’anno scorso faticosamente siamo riusciti a fare riinserire alcune risorse. Ma guardate, quest’anno sulla casa e sui trasporti nella manovra non hanno messo un euro”, contesta Schlein.

SICUREZZA. SCHLEIN: MELONI HA FALLITO, REATI IN AUMENTO

“Basta con lo ‘scaricabarile’. Dopo tre anni a Palazzo Chigi non può essere sempre colpa di qualcun altro, si prendano mezza responsabilità. È il caso di ricordare che la sicurezza pubblica è una competenza dello Stato, è esercitata attraverso il ministero dell’Interno. Giorgia Meloni governa da più di tre anni ed è tempo di dirlo chiaramente: le sue politiche sulla sicurezza hanno fallito” perché “i reati sono in aumento”, dice la leader del Pd. “Assistiamo a questo continuo paradosso, per cui quando viene arrestato un criminale il merito sarebbe del Governo, ma per ogni reato che avviene in città la colpa sarebbe del Sindaco, ovviamente meglio se del Partito Democratico. Ma l’ordine pubblico non è una competenza dei sindaci ed è inaccettabile trasformare la sicurezza in una clava politica a seconda della convenienza. Per il Partito Democratico la sicurezza è un bene comune fondamentale, un diritto delle cittadine e dei cittadini e una condizione essenziale delle libertà”, incalza Schlein.

“La criminalità è aumentata, i reati sono aumentati. Nel 2023 i reati denunciati sono aumentati di circa il 4%, il 3,8% sul 2022, e nel 2024 sono ulteriormente aumentati del 2,5% sul 2023. Quindi la destra parla di sicurezza, ma non produce sicurezza. Quella ricetta sicuritaria è sbagliata e non produce nemmeno i risultati a cui mira”, aggiunge la leader Dem.

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