L’unione monarchica contro Emanuele Filiberto: “Serve serieta’, meglio Aimone”

emanuele filiberto
Parla Alessandro Sacchi dell'Unione monarchica (Umi), sabato 23 il Congresso
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ROMA – I Reali stan tornando, ma non sono quelli annunciati da Emanuele Filiberto, principe di Savoia, con un video sulle reti Mediaset, molto discusso sui social. Sono i monarchici, che sabato e domenica 23-24 novembre terranno il XIII congresso dell’Unione monarchica a Roma, in via Cavour. A guidare le diverse migliaia di iscritti da 9 anni è Alessandro Sacchi, napoletano, avvocato cassazionista. “Nonche’ ottimo chitarrista e grande esperto di canzone napoletana classica”, ci tiene a precisare, alla Dire, che gli domanda di quel video in cui Emanuele Filiberto annuncia il ritorno della famiglia Reale. “Eppure io mai mi sognerei di presentarmi sabato sul palco del congresso con la chitarra in mano. Ecco cosa voglio dire: che la politica, come l’arte, va fatta seriamente. Da persone serie. Deve esistere una separazione col gioco”.

Sta dicendo che Emanuele Filiberto, discendente dei Re d’Italia, non e’ serio? “Non lo direi mai. Emanuele Filiberto e’ un caro ragazzo. Oddio, ha fatto pure lui 50 anni, quindi neppure tanto ragazzo, ormai. Ma che dire? Si diverte cosi’. Non e’ cattivo, ma vuole fare lo showman. Sono gli italiani che non devono equivocare”.

Si ‘intuisce’ che non c’e’ Emanuele Filiberto nel cuore degli iscritti all’Unione monarchica italiana. “Questa cosa dei Reali, e’ prevedibilmente un format tv. Una volta Emanuele Filiberto ha ballato vestito da donna. Cosa si inventera’ ora? Politicamente lo trovo molto modesto. Del resto il concetto di monarchia non si fonda sull’uomo, su chi la impersona, ma sul meccanismo istituzionale, che consente di avere un arbitro che non fa parte delle squadre in campo. Dal punto di vista delle persone si puo’ avere un grande re o anche un re senza infamia e senza lode. Lui eventualmente apparterrebbe a questa seconda tipologia. Fare il re e’ impegnativo, si deve studiare. Il suo antagonista, Aimone di Savoia, invece, e’ l’amministratore delegato di Pirelli Tyre per la Russia e i paesi nordici. Una persona preparata a prendere decisioni. Se l’Italia lo chiedesse, Aimone sarebbe pronto. Nel caso di Emanuele parliamo di un ex bel ragazzo che va in tv. Io personalmente lo trovo noioso anche come artista”.

In attesa dei Reali, dunque sabato e domenica ‘tornano’ i monarchici. Per dire cosa? “Abbiamo abbandonato l’aventinismo e le recriminazioni sugli errori del passato, le soverchierie subite per 50 anni. Abbiamo vissuto di revanche, ora passiamo alla proposta. Visto lo sfacelo a cui assististiamo e’ un obbligo morale”. Banalmente: guardate al centrodestra o al centrosinistra? “Non abbiamo un orizzonte di riferimento, non nutriamo simpatie o maggiori frequentazioni. Cerchiamo di far ragionare tutti sulla necessita’ che l’arbitro della partita non debba aver giocato mai in nessuna squadra. Ci dispiace da questo punto di vista dover criticare il presidente Mattarella, che almeno sa bene di cosa parla, essendo stato per molti anni docente di diritto parlamentare. Ma ci chiediamo: e’ normale un rimpasto come quello che ha dato vita al Conte bis? Sentiamo puzza di partigianeria”.

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