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Incontro al Cardarelli con la commissione parlamentare d’inchiesta sul Femminicidio

Il Centro Dafne supporta le donne vittime di violenza attraverso un percorso dedicato che le segue anche nelle fasi successive alla denuncia
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NAPOLI – “In questi giorni abbiamo avuto contatti con la direzione del Pronto soccorso del Santobono e abbiamo pensato di mettere in piedi un progetto, la cui fattibilità verrà verificata, di interazione tra il centro Dafne e il Ps dell’ospedale pediatrico per dare supporto alle madri dei bambini che arrivano con sospetti abusi o maltrattamenti.

Per mettere, quindi, in relazione l’abuso dei minori con il maltrattamento delle donne da violenza domestica”. Lo ha annunciato alla Dire, a margine di un incontro al Cardarelli con la commissione parlamentare d’inchiesta sul Femminicidio, Elvira Reale, responsabile del centro Dafne e consulente della commissione presieduta da Valeria Valente.

“Nelle altre città (Palermo e Trento, ndr) abbiamo visitato centri antiviolenza. Qui a Napoli, con la visita al Cardarelli, ci sembrava utile prendere atto di un altro aspetto della protezione: quello della prima accoglienza di una donna vittima, quello di un pronto soccorso. Un pronto soccorso che proprio qui in Campania è segnato da una puntata eccellenza del sistema di accoglienza per le donne vittime di violenza. Intanto per una modalità con la quale il pronto soccorso le accoglie, per un’intera equipe strutturata, per percorsi di formazione e che sono stati fatto per gli operatori. Ma anche per un percorso dedicato che, in coerenza con le linee di programmazione nazionale, cerca di differenziare un’offerta e di specializzarla. Poi proprio qui c’è il centro Dafne: una struttura di psicologhe che supporta, nel caso la donna vittima ne avesse bisogno e qualora lo scegliesse, questo percorso anche in un momento successivo. Così alla Dire Valeria Valente, presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta Femminicidio e violenza di genere impegnata oggi e domani a Napoli in un tour promosso “per ascoltare e assumere tutte le buone prassi ma anche ascoltare ancora le tante difficoltà. Le visite della Commissione – sottolinea Valente – sono sostanzialmente fatte con questo spirito”. Quello offerto dal Dafne alla donna che vi si rivolge è un aiuto affinché assuma consapevolezza di quello che ha vissuto” ma soprattutto – conclude Valente – le fornisce un utile strumento nel corso di quella che sarà una possibile, eventuale, vicenda giudiziaria e processuale”.

“È un esempio di una buona pratica, di un modello organizzativo, che vede coinvolte diverse unità operative”. Così alla Dire Giuseppe Longo, direttore generale dell’Aorn Cardarelli, sul percorso rosa attivo nel nosocomio napoletano a margine dell’incontro con la commissione parlamentare d’inchiesta sul Femminicidio. Il percorso “inizia dal Pronto soccorso – spiega – ma poi vede coinvolti tanti operatori sanitari. Parte forte anche il centro Dafne con il supporto psicologico. L’esperienza maturata qui è esemplare e quindi ci proponiamo a livello regionale come centro di riferimento, ma può essere esportata anche in altre realtà in un sano confronto di modelli da poter utilizzare per fronteggiare un fenomeno – conclude – molto diffuso”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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