Terrorismo, Roberti: “Roma? Il pericolo è oggettivo ma non circostanziato”

Non c'e' dubbio che l'occasione del Giubileo possa costituire un fattore di aumento del rischio, ma rinunciare sarebbe una cosa gravissima, una rinuncia alla nostra liberta', alla nostra capacita' di poterci dare degli obiettivi, un senso alla nostra esistenza, sarebbe fare il gioco dei terroristi
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franco-robertiROMA – “E’ da tempo che l’Isis lancia messaggi contro Roma. Il ministro Alfano e’ stato molto chiaro: il pericolo esiste ma non parlerei di un pericolo concreto e circostanziato ma di un pericolo oggettivo da cui guardarci e mettendo in campo tutti i mezzi necessari“. Lo dice il Procuratore nazionale Antiterrorismo Franco Roberti, a ‘In mezz’ora’ su Raitre. Pero’, prosegue, voglio “rassicurare tutti nostri” concittadini perche’ “i servizi, l’intelligence e gli organi di polizia giudiziaria funzionano bene”. Dunque possimo essere tranquillissimi? “No, assolutamente no. Ma dobbiamo sapere che abbiamo la coscienza a posto. Pur in presenza di un pericolo oggettivo abbiamo messo in campo tutti gli strumenti necessari a prevenirlo”.

Poi, “non c’e’ dubbio che l’occasione del Giubileo possa costituire un fattore di aumento del rischio, ma rinunciare sarebbe una cosa gravissima, una rinuncia alla nostra liberta’, alla nostra capacita’ di poterci dare degli obiettivi, un senso alla nostra esistenza, sarebbe fare il gioco dei terroristi”, conclude il Procuratore nazionale Antiterrorismo.

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