Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Mandelli (Fofi): “Durante la pandemia il ruolo dei farmacisti si è confermato fondamentale”

farmacia
Il presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani: "Siamo riusciti a dare una risposta in ospedale, sul territorio e nelle Asl, risolvendo tanti problemi"
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – “La pandemia ha dimostrato che il ruolo dei farmacisti ospedalieri e territoriali è fondamentale per il Paese. Siamo riusciti a dare una risposta in ospedale, sul territorio e nelle Asl con un grande impegno e risolvendo anche tanti problemi che in questo anno e mezzo abbiamo incontrato”. Così Andrea Mandelli, presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani (Fofi), intervistato dall’agenzia Dire in occasione del XLII congresso nazionale dei farmacisti ospedalieri Sifo, in programma a Roma fino a domenica prossima.

“Credo che la nostra professione sia stata in grado ancora una volta di cambiare e di adattarsi alle esigenze del momento – ha proseguito Mandelli – dando una risposta che in questo momento il Paese chiede. La nostra capacità di adattarci non è un caso e passa attraverso lo studio, l’applicazione e la dedizione. Sono qui allora per ribadire il mio grande ‘grazie’ ai farmacisti ospedalieri e delle aziende territoriali, che hanno fatto tanto per aiutare l’Italia ad uscire dalla pandemia”, ha concluso.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»