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Gualtieri e Michetti a confronto, ecco cosa hanno detto

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I due candidati in corsa per il Campidoglio si sono 'sfidati' su Sky Tg24
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ROMA – Ieri sera su Sky Tg24 dibattito tra i due candidati in corsa per diventare sindaco di Roma, Roberto Gualtieri per il centrosinistra ed Enrico Michetti per il centrodestra. Dai diritti civili alle prime azioni per Roma, ecco cosa si sono detti.

IL GIUDIZIO SU VIRGINIA RAGGI, SINDACA USCENTE

Michetti: “Raggi ha fatto cose positive, per esempio sulle tranvie e sul microcredito, è un’amministrazione che negli ultimi due anni è stata molto attiva. Con Calenda abbiamo molti punti programmi vicini a noi, come sul decoro”.

Gualtieri: “Si è stata un’azione importante che va continuata. Questo l’ho sempre ricnosciuto. Serve un’azione inflessibile di contrasto e dobbiamo proseguire sgomberando le case delle famiglie mafiose come di successo di recente a Tor Bella Monaca”, dice Gualtieri, rispondendo ad una domanda sul contrasto alla criminalità organizzata portata avanti dalla sindaca uscente Virginia Raggi. “Roma è sicura, più di altre capitali internazionali- ha aggiunto- ma questo non si traduce in percezione di sicurezza. Infine ci sono zone dove la scarsa sicurezza è realtà e ci sono quartieri bui e quartieri dove c’è la criminalità organizzata. Creeremo a livello Municipale qualcosa di simile ai comitati provinciali per l’ordinee la sicurezza”.

MICHETTI: “TASK FORCE CONTRO IL DEGRADO”, GUALTIERI: “I POVERI SONO PERSONE”

Michetti: “Faremo una task force per il decoro, tolleranza zero sull’accattonaggio e avvieremo una pulizia della città. Gli impianti non potranno essere realizzati subito, serviranno dei siti di stoccaggio, ma programmeremo e realizzeremo tutti quelli che saranno necessari”. A Roberto Gualtieri che replicava con “i poveri non sono degrado”, Michetti ha risposto che “il degrado non c’entra nulla con poveri, col degrado vanno a fuoco i ponti, si distrugge l’immagine di una città con una storia millenaria. I poveri e l’assistenza sociale devono rientrare all’interno delle norme di legge”.

Gualtieri: “Voglio ricordare a Michetti che i poveri sono persone e non sono rifiuti. Noi prevediamo la pulizia della città e uno spazzamento e la raccolta dei rifuti che darà i primi frutti tra 6 e 18 mesi. E poi prevediamo gli impianti”. 

LE DONNE

Michetti: La presenza delle donne nella squadra? Già siamo nati con un ticket, io e Simonetta Matone. La squadra è fondamentale, sul numero di uomini e donne c’è lo statuto di Roma che lo indica e a quello si fa riferimento. Abbiamo già una squadra di persone eccellenti e di qualità, come Sgarbi per la cultura e Bertolaso per il Giubileo. Gualtieri non ha nessuno in squadra almeno a ora, forse perché impresentabili, frutto di giochi di palazzo o di una logica spartitoria?”.

Gualtieri: “Se vinciamo porteremo molte più donne nell’aula dell’Assemblea Capitolina di quante ne porterà il centodestra. In giunta avremo almeno il 50% di donne. Ma questo non è sufficiente. Occorre anche una politica attiva per mettere il tema della politica di genere al centro dell’agenda”.

I DIRITTI CIVILI

Michetti: “I diritti civili? Roma ha sempre garantito tutto a tutti, Roma è una città inclusiva che ha accolto sempre tutti, una città ecumenica, è il centro della cristianità. Purtroppo ci sono barriere architettoniche, è una città trattata male che avrebbe bisogno di rifarsi il trucco, di diventare più accessibile”. Incalzato nuovamente sui diritti civili, Michetti ha aggiunto che “non credo che Roma abbia bisogno di fare qualcosa di diverso rispetto al territorio italiano”. 

Gualtieri: “I diritti sostanziali non sono ancora sufficienti a Roma. C’è un grande tema, che è quello del contrasto alle deligittimazioni che subisce la comunità Lgbt. Roma deve tornare la capitale dei diritti. Realizzeremo un ufficio per i rapporti con la comunità Lgbt”

LO STADIO

Michetti:”Gli stadi della Roma e della Lazio? Ho sempre detto che quando c’è la possibilità di riqualificare un territorio, creare posti di lavoro permanenti, di dare sfogo a una passione sportiva – perché un sindaco deve guardare anche agli aspetti sociali – e introitare delle infrastrutture e risorse private, è chiaro che ci sarà una corsia preferenziale. Mi accorderò sia con la Roma che con la Lazio per avviare una conferenza dei servizi preliminare nei primi 30 giorni e se non ci saranno profili ostativi entro 100 giorni rilasceremo il pubblico interesse, perché sono opere importanti e che si possono fare se si conosce la pubblica amministrazione”.

Gualtieri: Io non mi sono lanciato nell’urbanistica elettorale, dicendo lo stadio facciamolo qui o lì. Ma questa volta non bisogna sbagliare. Ci sono tutte le condizioni per trovare un’area adeguata allo stadio della Roma. Ma poi c’è anche quello della Lazio e io mi siederò subito al tavolo anche con la Lazio”. 

LEGGI ANCHE: Gualtieri: “Pulizia e trasporti, i miei primi cento giorni”

COSA PORTARE IN CAMPIDOGLIO

Michetti: “Cosa porterò in Campidoglio se dovessi diventare sindaco? Mi porterò un libro sull’Antica Roma, uno sulla Roma dei Papi e uno sulla Roma recente dell’ultimo secolo, perché quella di Roma è una storia importante e chi avrà la responsabilità di amministrare il patrimonio più importante del mondo dovrà essere sempre memore del passato e di quello che si prospetta per il futuro. Bisogna ricordarsi sempre della grandezza della Città Eterna”.

Gualtieri: “Nel mio ufficio in Campidoglio porterò la chitarra, perché me la porto sempre, come a Bruxelles ma anche nel mio ufficio al ministero dell’Economia. Poi porterò i dossier sulle risorse europee e sul Pnrr e vorrei portare qualche buon libro, anche se avrò poco tempo per leggere”.

MICHETTI: “IN GIUNTA METTEREI ANDREOTTI, AD AVERCENE…”

Ai due candidati è stato chiesto chi avrebbero scelto come assessore tra 6 personaggi: l’imperatore Augusto, Giulio Andreotti, Elodie, Zdenek Zeman, Fabiola Gianotti e la Sora Lella.

Michetti: “Giulio Andreotti potrebbe ricoprire qualsiasi incarico assessorile: è stato sette volte presidente del Consiglio e non so quante volte ministro, sarebbe un ottimo assessore al Programma. Ad avercelo…”. “Ottaviano Augusto è stato uno dei più grandi imperatori di Roma, ma mi stuizzica molto la Sora Lella- ha aggiunto Michetti- le darei la delega all’Agroalimentare, al ‘marchio’ di Roma, perché fa parte del mondo del turismo di questa città”.

Gualtieri: “Sceglierei Fabiola Gianotti, che è la direttrice del Cern e una grande scienziata. Ci potrebbe dare una mano. Avrebbe la delega all’innovazione e ai rapporti con le università. Mi piace Zeman ma poi sceglierei Elodie, che è una bravissima cantante e ha preso posizioni coraggiose per i diritti. Gli darei la delega agli spazi per i giovani”.

 

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