Soldati italiani della missione Kfor donano pc per la didattica a distanza in Kosovo

Grazie alla donazione finanziata dalla Difesa Italiana i docenti potranno registrare video-lezioni e fornire didattica online, al fine di contenere la diffusione del Covid-19
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

ROMA – La Difesa italiana, nella missione Nato Kfor in Kosovo, ha donato 35 computer portatili al Ministero dell’Istruzione, come contributo allo sviluppo della formazione a distanza in Kosovo. Così in una nota Kfor.

Grazie alla donazione finanziata dalla Difesa Italiana i docenti potranno registrare video-lezioni e fornire didattica online, al fine di contenere la diffusione del Covid-19. Il progetto è stato realizzato dalla Squadra di Cooperazione Civile-Militare dell’Esercito Italiano insieme agli Artiglieri del 5° Reggimento comandato dal Colonnello Gianluca Figus, con base a Pec / Peja. In occasione della consegna, il Ministro dell’Istruzione e delle Scienze Ramë Likaj ha ringraziato la Difesa italiana per aver sostenuto il processo di apprendimento in mezzo al Covid-19, e ha affermato: “L’Italia è stata al nostro fianco in ogni situazione, quindi siamo grati per il vostro supporto”.

Il colonnello Figus ha sottolineato che “negli ultimi mesi i soldati italiani della Kfor hanno fornito assistenza in modo imparziale a tutte le comunità del Kosovo occidentale, con particolare attenzione alla salute e all’istruzione, attraverso la donazione di dispositivi di protezione individuale e la sanificazione delle strutture educative”.

Alla cerimonia- conclude la nota- ha partecipato anche il Maggiore Generale Michele Risi, Comandante della Kfor, che ha sottolineato il ruolo svolto dalla Nato e dalla Kfor nella facilitazione dei progetti di assistenza bilaterale da parte dei Paesi membri e partner dell’Alleanza, a sostegno della risposta locale alla pandemia.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

15 Ottobre 2020
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»