Italia Viva blocca il voto dei 18enni al Senato, la rabbia di Pd e M5s: “Basta giochetti”

La ministra di Iv Bonetti difende la scelta, ma il Pd attacca: "Negato un diritto a quattro milioni e mezzo di italiani"
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ROMA – “Questa mattina era prevista la seconda lettura Camera per il voto dei diciotto-venticinquenni al Senato. In prima lettura questo identico testo era stato votato da tutti i gruppi, nessuno escluso, con solo cinque voti individuali contrari, perche’ tutti avevano ritenuto sensato riconoscere il diritto di voto oggi negato a quattro milioni e mezzo di elettori. Si era ai tempi del Conte 1 e noi, dall’opposizione, abbiamo contribuito ad una riforma condivisa. Tale riforma era stata prevista nell’ambito dell’accordo della nuova maggioranza come una delle tappe necessarie delle riforme di questa legislatura. Al Senato varie resistenze impedirono di aggiungere anche l’equiparazione dell’elettorato passivo, ma saggiamente i senatori ritennero di confermare il testo Camera con l’apertura dell’elettorato attivo, di gran lunga piu’ importante. Oggi invece i gruppi di opposizione al Conte 2, per politica politicante, si sono sottratti al consenso dato allora. Al consenso si e’ sottratto anche il Gruppo di Italia Viva che aveva sottoscritto l’accordo di maggioranza, teorizzando ora che le riforme debbano essere di sistema, per quanto dall’accordo di maggioranza un primo sistema fosse gia’ chiaro. La conseguenza immediata sicura e’ che il voto di quattro milioni e mezzo di elettori, tra 18 e 25 anni, e’ al momento congelato. Per le altre vedremo, ma gia’ solo quella, che era in dirittura d’arrivo alla Camera, appare del tutto ingiustificabile”. Lo dice il capogruppo Pd in Commissione Affari Costituzionali Stefano Ceccanti.

ORLANDO: CONTE SI FACCIA CARICO DI CHIARIMENTO POLITICO

Quel che e’ accaduto oggi non puo’ essere in alcun modo minimizzato per il fatto in se’ e per le fragilita’ e ambiguita’ che rivela proprio nel momento in cui il paese attende compattezza e determinazione dalla maggioranza”. Lo dice il vicesegretario del Pd Andrea Orlando al termine dell’assemblea di gruppo che ha preso in esame lo slittamento del voto sulla pdl costituzionale sul voto ai diciottenni per il Senato.

“E’ un fatto politico – aggiunge Orlando – di cui si deve fare carico tutta la maggioranza, a partire da chi la guida, che deve essere l’occasione di un momento di chiarimento perche’ cio’ che e’ avvenuto oggi non si ripeta o si riverberi su altri passaggi altrettanto o piu’ delicati per la vita sociale ed economica del paese”.

BRESCIA (M5S): SOSPESO ESAME COMMISSIONE, SERVE CHIARIMENTO

“Il cammino di riforme che vogliamo portare avanti richiede compattezza e determinazione. Per questo motivo oggi in ufficio di presidenza abbiamo deciso di sospendere i lavori della commissione su provvedimenti chiave come la riforma costituzionale a prima firma Fornaro, la legge elettorale e la nuova legge sul conflitto d’interessi. Serve un chiarimento politico su atteggiamenti molto ambigui, tra giochetti e veti“. Lo dichiara Giuseppe Brescia, presidente della commissione Affari Costituzionali della Camera e deputato del MoVimento 5 Stelle, a margine dell’ufficio di presidenza della commissione.

BONETTI: IV NON PRENDE TEMPO, RIFLESSIONE PIÙ GENERALE

Italia Viva non sta prendendo tempo, chiede un ragionamento complessivo delle riforme costituzionali, e’ un partito per la promozione dei giovani e donne”. Lo dice la ministra della Famiglia Elena Bonetti a ‘Un giorno da pecora’ su Radio Rai 1, osservando che il tema del voto ai 16 enni pone il tema del “sistema democratico migliore per coinvolgere i giovani”.

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15 Ottobre 2020
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