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Tg Politico Parlamentare, edizione del 15 ottobre 2020

Ecco i titoli dell'edizione di oggi
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NATALE, IL GOVERNO PROVA AD ALLONTANARE IL LOCKDOWN

La risposta dell’Unione europea al coronavirus deve essere più rapida e incisiva. Giuseppe Conte arriva al Consiglio europeo di Bruxelles nel momento in cui l’Italia è alle prese con un considerevole aumento dei contagi. Si parlerà, dice il premier, di “strategie coordinate e vaccini”. L’orizzonte appare più scuro di qualche giorno fa, e ora c’è anche un possibile lockdown natalizio a spaventare gli italiani. Dal ministero della Salute gettano acqua sul fuoco: “Con questi numeri il rischio non esiste”, assicurano. Come se non bastasse, il coronavirus irrompe anche a Bruxelles. La presidente della commissione Ursula von der Leyen si mette in autoisolamento, dopo che un componente del suo staff e’ risultato positivo.

CAMERA, STOP ALLE RIFORME

Il voto ai diciottenni per il Senato puo’ attendere. Le divisioni nella maggioranza bloccano il cammino delle riforme. Il previsto via libera a Montecitorio del disegno di legge che consente ai maggiorenni di votare anche per il Senato, oltre che per la Camera, e’ stato rinviato, su decisione del presidente Roberto Fico. A chiederlo Italia viva, che ha decretato la sospensione dei lavori anche sulle altre riforme, a cominciare dalla legge elettorale. Maria Elena Boschi rivendica la posizione dei renziani invitando la maggioranza a non inseguire il populismo dei Cinque stelle. Prima di deliberare il voto ai 18enni bisogna decidere sul profilo istituzionale del Senato e sul sistema elettorale, altrimenti il bicameralismo sara’ ancora piu’ paritario di quello attuale, dice Boschi. Per il Pd il rinvio e’ una decisione grave. “C’e’ un problema politico. Deve essere il premier Conte a chiarire”, dice il vicesegretario Andrea Orlando.

OCSE: SECONDA ONDATA COVID PESA SU ECONOMIA

La seconda ondata del Coronavirus avrà “un impatto forte” sull’economia italiana. E’ l’allarme lanciato da Andrea Garnero, economista dell’Ocse. “Non possiamo permettere che il virus circoli liberamente, il vero messaggio che possiamo lanciare è che non ci sarà una ripresa se non si tiene sotto controllo la pandemia. Questa è la priorità”, spiega nel corso di una intervista alla Dire. I settori più colpiti dalle restrizioni vanno sostenuti e la cassa integrazione deve poter raggiungere tutte le imprese, sottolinea l’economista dell’Organizzazione con sede a Parigi. Questo varra’ soprattutto a gennaio, quando cadrà il blocco dei licenziamenti.

DA EROI A DIMENTICATI, INFERMIERI IN PIAZZA

Prima eroi durante le fasi più difficili dell’emergenza, poi dimenticati nella fase 2. Gli infermieri scendono in piazza per vedere valorizzata la loro professione e davanti a Montecitorio chiedono alla politica stipendi all’altezza dei colleghi europei. Sull’asfalto 42 paia di zoccoletti bianchi per ricordare gli infermieri morti a causa del coronavirus. “Vogliamo la possibilità di incrementare gli organici” spiega Andrea Bottega, segretario nazionale Nursind. Gli infermieri lamentano lo scarso numero, in un momento in cui cresce la necessita’ di fare tamponi. Da parte del viceministro della Salute Pierpaolo Sileri arrivano rassicurazioni. “Aumentero’ gli stipendi del 25%”, assicura.

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